Si era parlato sui media nei giorni scorsi di un possibile approdo di Thiago Motta al Bayer Leverkusen, ma l’ipotesi è già svanita nel nulla. Dopo l’esonero lampo di Erik ten Hag il club tedesco ha deciso di affidarsi al danese Kasper Hjulmand. Niente ritorno al grande calcio, quindi, per l’italo-brasiliano e nessun sollievo immediato per le casse della Juventus, costretta a continuare a pagare il suo ingaggio per i prossimi due anni, salvo novità ulteriori.
Niente Leverkusen per Thiago Motta: nel club tedesco andrà Kasper Hjulmand
Sembrava esserci uno spiraglio per un clamoroso ritorno in panchina di Thiago Motta, ma la suggestione è già tramontata.
Dopo l’esonero lampo di Erik ten Hag, sollevato dall’incarico dopo appena due giornate di Bundesliga, il Bayer Leverkusen ha scelto di affidarsi al danese Kasper Hjulmand. Sarà dunque l’ex commissario tecnico della Danimarca a guidare le “aspirine”, mettendo fine alle speculazioni sul possibile arrivo dell’italo-brasiliano.
Per Motta, reduce dall’esperienza traumatica alla Juventus, nessun ritorno immediato al grande calcio. Una notizia che non fa sorridere neppure dalle parti di Torino: i bianconeri, infatti, resteranno vincolati a pagare lo stipendio del tecnico per i prossimi due anni. Tra emolumenti personali e staff al seguito, si parla di un impegno economico vicino ai 15 milioni di euro complessivi, cifra che avrebbe certamente fatto comodo alle casse della “vecchia signora” se il tecnico avesse trovato una nuova panchina.
Lo scenario, a questo punto, sembra confermare quanto dichiarato qualche giorno fa dal giornalista sportivo Nicolò Schira, che sul proprio canale YouTube aveva sottolineato come Thiago Motta fosse orientato a prendersi un anno sabbatico. Una scelta di pausa e riflessione per valutare con calma le opzioni future, rinviando il ritorno ai grandi palcoscenici.
Motta, un futuro da affrontare con scelte ponderate
Thiago Motta, del resto, potrebbe essere intenzionato a ponderare con estrema cautela la sua prossima mossa. Il tecnico italo-brasiliano in carriera ha già collezionato due esoneri: uno relativamente tranquillo allo Spezia e l’altro molto più chiacchierato alla Juventus. Il club bianconero, infatti, lo scorso anno lo ha sollevato dall’incarico dopo appena pochi mesi, confermando il parere di quegli scettici secondo cui Motta non sarebbe stato pronto per guidare una grande piazza.
Per questo motivo, il tecnico italo-brasiliano dovrà prestare particolare attenzione a non scegliere una squadra che nasconda insidie: un altro passo falso potrebbe trasformarsi in una "reputazione" difficile da scrollarsi di dosso, complicando il suo percorso futuro nel grande calcio.