Nelle scorse ore il giornalista Paolo Ziliani ha scritto un messaggio sul proprio account X nel quale sottolinea come il patteggiamento richiesto e accolto per Andrea Agnelli nel caso Prisma fosse l'unico modo per l'ex presidente della Juve di evitare la galera.
Juventus, Ziliani: 'Agnelli patteggia per evitare la galera, dopo 9 scudetti vinti illecitamente'
Il giornalista del Fatto Quotidiano Paolo Ziliani ha scritto un messaggio sul proprio account X commentando con il suo stile tagliente e ironico il recente patteggiamento ottenuto dall'ex presidente della Juventus Andrea Agnelli nel caso Prisma: "Patteggiare per evitare la galera: questo hanno fatto Agnelli & company.
Tutto già scritto nel libro Juventopoli che racconta i 9 scudetti vinti (a dirlo sono i magistrati) illecitamente. Fa sbellicare il comunicato con cui l'ex presidente bianconero spiega la sua sofferta scelta, ribadisce di essere puro come un giglio e ricorda al mondo di essere un benefattore".
Paolo Ziliani ha poi continuato a commentare con toni severi la recente decisione di Andrea Agnelli di ricorrere al patteggiamento nell’ambito dell’Inchiesta Prisma. Secondo il giornalista, tale scelta rappresentava l’unica strada percorribile per evitare un processo che, a suo avviso, avrebbe messo in luce in maniera inequivocabile le modalità con cui la Juventus, sotto la sua presidenza, avrebbe operato e conseguito successi in un contesto di conclamata illecità.
Nel suo lungo comunicato, definito da Ziliani “grottesco”, l’ex presidente bianconero ha provato a giustificare la propria scelta, affermando in sostanza di sentirsi innocente ma di aver preferito patteggiare la pena — un anno e otto mesi con sospensione — per sottrarsi a un interminabile “limbo” giudiziario.
Il giornalista ha poi tracciato un parallelismo con John Elkann, coinvolto in un diverso procedimento relativo all’eredità contesa con la madre Margherita Agnelli. Anche in questo caso, sottolinea Ziliani, si sarebbe assistito a un atteggiamento analogo: per evitare le conseguenze di un lungo processo, Elkann ha versato all’Agenzia delle Entrate 183 milioni di euro e richiesto di svolgere un anno di servizi sociali.
Secondo Ziliani, emerge così il ritratto di una famiglia, quella degli Agnelli-Elkann, caratterizzata da continui scandali e vicende giudiziarie. Giovani eredi che, osserva il giornalista, a ogni nuova inchiesta dichiarano la propria innocenza, continuano a comportarsi come se nulla fosse e infine si sottraggono alle responsabilità ricorrendo a pene patteggiate, presentate sempre come prive di reale ammissione di colpa.
I tifosi rispondono a Ziliani: 'La storia insegna che patteggiare è l'unica cosa che conta'
Le parole di Ziliani accendono il popolo del web: "La storia ci insegna che patteggiare è l'unica cosa che conta. Società sportiva e dirigenti tutti da radiare dal calcio italiano e mondiale" scrive un utente su X. Un altro poi aggiunge: "La pena è talmente ridicola che suggerisce alle altre squadre di fare altrettanto".