Nelle scorse ore l'ex tecnico Fabio Capello ha parlato ai microfono del Corriere dello Sport della Juventus, bocciando le tempistiche utilizzate dal club bianconero per esonerare Igor Tudor. Capello ha poi detto la sua su Luciano Spalletti e sul suo eventuale approdo alla Continassa.
Capello: 'L'esonero di Tudor? Arriva in un momento sbagliato, io avrei aspettato'
L'ex allenatore Fabio Capello ha stato intercettato nelle scorse ore ai microfoni del Corriere dello Sport e parlando della Juventus a e della scelta dei bianconeri di sollevare dall'incarico Igor Tudor ha detto: "L'esonero non mi sembra arrivato al momento giusto, io avrei aspettato.
Probabilmente hanno capito che dovevano fare in fretta a prendere una decisione, avranno sentito che lo spogliatoio non era con lui. Mi dispiace per Tudor: l’ho avuto come giocatore e quanto fatto finora non era male, soprattutto quando ha portato la squadra in Champions".
Capello ha poi analizzato le difficoltà incontrate da Igor Tudor nel dare continuità tecnica e tattica alla squadra. Secondo l'ex allenatore, la grande varietà di formazioni proposte dal croato sarebbe il risultato di diversi fattori, legati non solo alle caratteristiche dei giocatori a disposizione, ma anche al grado di sostegno fornito dalla società e alle scelte operate sul mercato. Capello ha evidenziato come la frequente alternanza di allenatori negli ultimi anni rappresenti un chiaro segnale di instabilità interna, sottolineando che, nonostante la competenza di figure come Thiago Motta o lo stesso Tudor, qualcosa nella gestione complessiva del club non stia funzionando.
Capello ha poi espresso un’opinione anche sull’eventuale arrivo di Luciano Spalletti alla guida della Juventus, ritenendo che l’ex commissario tecnico della Nazionale possa essere animato da una forte motivazione e dal desiderio di rientrare nel mondo dei club. A suo avviso, per Spalletti la priorità non sarebbe di natura economica, bensì la possibilità di ricevere fiducia e garanzie da parte della dirigenza. Capello ha inoltre sottolineato come l’allenatore toscano, noto per la sua determinazione e il suo orgoglio professionale, dovrà saper adattare il proprio gioco alle caratteristiche dei calciatori a disposizione, costruendo una squadra in grado di esprimersi al meglio sul piano tecnico e mentale.
Juve, un esonero lampo in discontinuità con la storia del club
Seguendo le parole di Capello, si può effettivamente constatare come la Juventus, esonerando Igor Tudor all'ottava giornata di campionato, abbia eseguito una manovra storicamente insolita per un club sempre molto paziente con i propri allenatori.
Solo una volta nella storia della Vecchia signora, un tecnico era stato sollevato dall'incarico così presto, ovvero nella stagione 1958-59, quando la Juventus esonerò Ljubiša Broćić per fare spazio a Teobaldo Depetrini