Come riporta Sky l’avventura alla Juventus di Igor Tudor sulla panchina bianconera sarebbe giunta ai titoli di coda. La decisione dell’esonero, nell’aria ormai da diverse settimane, avrebbe trovato la sua definitiva conferma dopo la sconfitta per 1-0 subita all’Olimpico contro una Lazio incerottata e priva di pedine importanti come Castellanos e Nuno Tavares.
Juventus, decisiva per la sorte di Tudor sarebbe stata la sconfitta incassata con la Lazio
Il ko di Roma sarebbe stata la famosa goccia che ha fatto traboccare il vaso nella valutazione del direttore generale Damien Comolli, sempre più convinto della necessità di dare una scossa a un gruppo apparso in evidente difficoltà.
La Juventus, infatti, arrivava prima dallo scontro diretto di Roma da un periodo nero: sette partite senza vittorie, con cinque pareggi e due sconfitte pesanti, quella di Como in campionato e quella contro il Real Madrid in Champions League. Numeri che avevano già incrinato il rapporto tra Tudor e l’ambiente bianconero, minato anche da un gioco giudicato poco brillante e da uno spogliatoio che avrebbe progressivamente perso fiducia nel tecnico croato.
La partita dell’Olimpico era stata indicata alla vigilia come un potenziale spartiacque per il futuro dell’allenatore, e il verdetto del campo non ha lasciato spazio a interpretazioni.
Ora toccherà a Comolli scegliere il nuovo tecnico. Diversi i profili sul tavolo: tra i nomi più caldi ci sarebbero Raffaele Palladino, amico di lunga data del direttore tecnico François Modesto, e Luciano Spalletti, ex commissario tecnico della Nazionale, attualmente libero dopo la fine della sua esperienza azzurra.
Nelle prossime ore, la Juventus dovrebbe comunicare ufficialmente la decisione sull’esonero di Tudor, mentre la dirigenza è già al lavoro per definire la nuova guida tecnica e cercare di riaccendere una stagione che, al momento, rischia di prendere una piega difficile da raddrizzare.
Juve, per la gara con l'Udinese si dovrebbe andare avanti con una soluzione interna
In attesa di individuare il profilo giusto per rilanciare la squadra, la Juventus dovrebbe affidarsi a una soluzione interna in vista della delicata sfida di campionato di mercoledì contro l’Udinese. L’obiettivo, secondo quanto trapela da ambienti bianconeri, sarebbe quello di garantire continuità e stabilità immediata, rimandando a dopo la gara la scelta definitiva del nuovo allenatore.
Una decisione dettata anche dalla volontà di non affrettare un passaggio così importante in un momento già complesso sul piano dei risultati e dell’ambiente. In ogni caso, con gli ingaggi di Tudor e dell’ex tecnico Thiago Motta ancora a bilancio, la Juventus si ritroverà nella stagione 2025/26 con ben tre allenatori sotto contratto, un dato che fotografa la turbolenza tecnica vissuta dal club nell’ultimo anno.