Secondo quanto riportato su X dal giornalista Paolo Ziliani, i rapporti alla Juventus tra il dg Damien Comolli e il tecnico Igor Tudor sarebbero ormai ai minimi storici, al punto da far temere una separazione esplosiva da un momento all’altro.
Juventus, Ziliani: 'Comolli è in allarme perché Tudor, con le ultime dichiarazioni, è diventato una bomba a orologeria'
Il giornalista del Fatto Quotidiano, Paolo Ziliani, ha pubblicato un messaggio sul proprio account X nel quale commenta la delicata situazione che si starebbe creando alla Juventus tra il tecnico e il direttore generale bianconero: “La stilettata sul mercato non condiviso, lo sfogo sul passivo atteggiamento dei dirigenti verso il Palazzo e i nuovi acquisti mandati tutti in panchina al Bernabeu: Comolli in allarme, Tudor è una bomba a orologeria.
Il salto di qualità dialettico del tecnico croato, che si sente sempre più scaricato, alla Juventus sta diventando un problema”.
Ziliani ha poi sottolineato come le tensioni tra Igor Tudor e la dirigenza, in particolare con Comolli, siano ormai evidenti e sempre più difficili da ricomporre. Secondo il giornalista, le recenti dichiarazioni dell’allenatore croato rappresentano vere e proprie “stilettate sotto traccia”, dirette alla società attraverso un linguaggio indiretto ma inequivocabile. Il clima all’interno dell’ambiente bianconero, evidenzia Ziliani, appare gelido e distante, con un epilogo che sembra già scritto e tutt’altro che sereno.
Ziliani ha poi preso in esame la formazione schierata da Tudor nella recente sfida di Champions League contro il Real Madrid al Bernabeu, terminata con la sconfitta per 1-0.
Il tecnico, infatti, aveva optato per un 3-4-2-1, una scelta tattica che evidenzia il momento della Juventus: sette gare senza vittorie, quattro partite consecutive senza reti e un progressivo allontanamento dalle prime posizioni sia in Serie A sia nel girone di Champions League. Ciò che colpisce maggiormente, evidenzia il giornalista, è l’assenza dall’undici titolare dei quattro nuovi acquisti voluti da Comolli nel mercato estivo — David e Zhegrova dal Lille, Openda dal Lipsia e João Mário dal Porto — tutti regolarmente disponibili ma rimasti in panchina.
Per Ziliani, questa esclusione collettiva non è un dettaglio marginale ma un segnale chiaro della frattura ormai profonda tra allenatore e dirigenza, riflessa anche nelle scelte tecniche.
Juve, un mercato che non avrebbe raccolto le richieste del tecnico
Riprendendo le parole di Ziliani, dalle indiscrezioni che emergono dalla Continassa Tudor sarebbe deluso dal mercato condotto dalla Juventus e, in particolare, da alcune scelte nel reparto offensivo fatte da Comolli. Il tecnico croato non avrebbe avallato l’acquisto di Openda e probabilmente nemmeno quello di Zhegrova, ma si sarebbe battuto per il ritorno di Kolo Muani, poi finito in prestito al Tottenham.