La sconfitta subita contro la Lazio è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. La Juventus ha deciso: Igor Tudor non sarà più l’allenatore dei bianconeri. La dirigenza ha comunicato in mattinata la scelta di interrompere il rapporto con il tecnico croato, arrivato solo pochi mesi fa per dare una scossa alla squadra dopo un periodo altalenante. Ma il rendimento, le difficoltà di gioco e il recente passo falso all’Olimpico hanno convinto il club a voltare pagina.

Secondo le prime indiscrezioni, la società punterà su una soluzione interna.

Un nome che circola con insistenza è quello di Paolo Montero, attuale allenatore della Primavera e figura molto apprezzata nell’ambiente juventino per il suo spirito e la conoscenza del club. La decisione definitiva potrebbe arrivare già nelle prossime ore, con l’obiettivo di garantire continuità e tenere compatto lo spogliatoio in una fase delicata del campionato.

Si chiude il breve ciclo Tudor

Il ciclo di Tudor a Torino si chiude così in modo amaro, dopo poche settimane di lavoro e risultati altalenanti. La Juventus, reduce da una stagione difficile e da un periodo di transizione societaria, cercava un’identità di gioco solida e un progetto a medio termine. Tuttavia, le prestazioni non hanno convinto: la squadra ha mostrato limiti di organizzazione, una condizione fisica altalenante e una difficoltà costante nel trovare la via del gol.

Nel dopopartita di Roma, il tecnico croato si era presentato ai microfoni di SportMediaset con tono pacato ma visibilmente deluso. “È una grande delusione perdere, la squadra si è allenata bene. L’esonero? Fa parte del calcio, è sempre stato così”, ha dichiarato. Parole che riflettono consapevolezza e un pizzico di rassegnazione per un epilogo che, di fatto, sembrava già scritto.

Silenzio attorno alla Juventus

Nelle ultime ore, la dirigenza bianconera ha preferito mantenere il silenzio, ma all’interno del club è chiara la volontà di ripartire rapidamente. Il gruppo dovrà ritrovare motivazioni e fiducia, con l’obiettivo minimo di consolidare la posizione in classifica e ottenere la qualificazione alle competizioni europee.

Il futuro resta aperto: la Juventus potrebbe decidere di affidarsi a un traghettatore fino a giugno, per poi pianificare un nuovo progetto tecnico in estate. I tifosi, intanto, sperano che questo cambio in panchina possa segnare un punto di svolta e riportare entusiasmo a una squadra che, negli ultimi tempi, ha perso brillantezza e certezze.

Per Tudor, invece, si chiude un’esperienza breve ma intensa. Un addio che lascia il sapore dell’incompiuto, ma anche la consapevolezza di aver accettato una sfida complessa in un momento storico difficile per la Juventus.