La richiesta di grazia per Pierre Kalulu è stata respinta e per la Juventus è arrivata un’altra doccia fredda. Nelle scorse ore il club bianconero aveva presentato istanza al presidente della FIGC, Gabriele Gravina, per ottenere la cancellazione della squalifica del difensore francese. La risposta, però, è stata negativa: nessuna grazia per Pierre Kalulu, che dunque non sarà a disposizione di Luciano Spalletti per la sfida contro il Como. Una decisione che pesa, soprattutto alla luce della situazione d’emergenza che già riguarda il reparto arretrato juventino.

La Juventus aveva deciso di percorrere tutte le strade possibili. Prima il ricorso alla Corte d’Appello Federale, respinto, poi il tentativo estremo con la richiesta di grazia direttamente al numero uno federale. Un doppio no che chiude definitivamente il caso e costringe lo staff tecnico a rivedere i piani per l’immediato futuro.

Il precedente Lukaku e il doppio no a Kalulu

La scelta della FIGC ha inevitabilmente riacceso il dibattito, anche per un precedente illustre. In passato, infatti, Gravina aveva concesso la grazia a Lukaku dopo un acceso Juventus-Inter in cui l’attaccante belga era stato espulso per doppia ammonizione. In quel caso, facendo riferimento all’articolo 43 del Codice di Giustizia Sportiva, il presidente federale aveva annullato il secondo giallo, consentendo a Lukaku di essere regolarmente in campo nella successiva gara di Coppa Italia per cui era scattata la squalifica.

La grazia venne concessa a Lukaku in quanto il giocatore prese il secondo giallo a seguito di insulti razzisti provenienti dagli spalti.

Un precedente che aveva alimentato le speranze della dirigenza bianconera. La Juventus riteneva che ci fossero margini per una valutazione analoga anche nel caso Kalulu, vista l’ingiustizia subita dal difensore francese. Tuttavia, la risposta è stata diversa: nessuna revisione del provvedimento, nessuna applicazione della grazia. Il club ha preso atto della decisione, ma resta l’amarezza per un esito differente rispetto a quanto accaduto in passato in situazioni considerate, dai bianconeri, simili. Il risultato è che Kalulu salterà una gara delicata, in un momento già complicato della stagione, con la squadra chiamata a reagire dopo le recenti difficoltà europee.

Emergenza difesa e le mosse di Spalletti per il Como

L’assenza di Kalulu si somma a quella di Bremer, non al meglio della condizione. Una doppia tegola che obbliga Spalletti a ridisegnare completamente la linea difensiva in vista del match contro il Como. La soluzione più accreditata porta al ritorno della difesa a tre. Al centro dovrebbe agire Federico Gatti, chiamato a dare una mano al reparto in un momento di difficoltà. Ai suoi lati spazio a Kelly e a Koopmeiners, che verrà adattato nel ruolo di braccetto per sopperire all’emergenza. Per l’olandese si tratta di un ritorno a una posizione già interpretata in passato, scelta dettata più dalla necessità che da una volontà tattica iniziale.

In mezzo al campo e in attacco, invece, arrivano notizie più confortanti.

La Juventus ritrova David, pronto a riprendersi una maglia da titolare dopo aver saltato la sfida contro il Galatasaray. Il suo rientro rappresenta un’arma in più per una squadra che dovrà compensare con equilibrio e solidità le assenze pesanti in difesa.

Spalletti lavora sulla compattezza e sulla gestione dei momenti della gara. Senza Kalulu e Bremer servirà attenzione massima, linee strette e grande collaborazione tra i reparti. La partita contro il Como diventa così un banco di prova non solo tecnico, ma anche mentale: la Juventus è chiamata a trasformare l’emergenza in un’opportunità per dimostrare solidità e spirito di gruppo.