La Juventus si ritrova a dover fronteggiare una doppia emergenza nel cuore della difesa. Gli infortuni di Cabal e Bremer complicano i piani di Igor Tudor e, al tempo stesso, potrebbero aprire nuovi scenari per Daniele Rugani, lo stopper toscano tornato a Torino dopo il prestito all’Ajax nella scorsa stagione.
Juventus, un profilo finora utilizzato poco che potrebbe tornare davvero utile alla squadra di Tudor
Finora, per Rugani, lo spazio è stato davvero ridotto al minimo: appena 86 minuti in campionato e 11 in Champions League, numeri che raccontano di un giocatore rimasto ai margini delle rotazioni del tecnico croato.
Eppure, ogni volta che Rugani è stato chiamato in causa, ha confermato affidabilità e professionalità, qualità che nel calcio moderno — e in una squadra come la Juve — valgono oro.
Ora la situazione potrebbe cambiare rapidamente. L’assenza contemporanea di due centrali di peso come Cabal e Bremer obbliga Tudor a ridisegnare il reparto arretrato. Molto, ovviamente, dipenderà dalle scelte tattiche dell’allenatore. Se il tecnico dovesse confermare il 3-4-2-1 come modulo di riferimento, Rugani vedrebbe crescere sensibilmente le sue chance di scendere in campo, magari proprio nel ruolo di centrale puro al posto del brasiliano.
Ovviamente non è da escludere in quella posizione un impiego di Federico Gatti, stopper che rappresenterebbe un’alternativa più esperta e “di riferimento” nel cuore del pacchetto arretrato.
Anche Kalulu potrebbe agire in quella posizione, magari accompagnato da Joao Mario, terzino destro abile nell'adattarsi come braccetto.
Diverso, invece, sarebbe lo scenario in caso di passaggio al 4-3-3, soluzione che Tudor potrebbe valutare per avere maggiore copertura sulla mediana, impiegando allo stesso tempo un centrale in meno. In quel caso, la difesa a quattro restringerebbe le rotazioni e la concorrenza diventerebbe più serrata per Rugani.
Rugani, un matrimonio che sembrava finito con la Juventus
Quel che è certo, però, è che con due uomini in meno a disposizione, Rugani si ritrova improvvisamente di nuovo al centro della scena. E per un giocatore che ha sempre accettato con umiltà il proprio ruolo, continuando a lavorare nell’ombra, questa potrebbe essere la grande occasione per riconquistare spazio e fiducia.
Un paradosso se si pensa a come stava finendo il rapporto fra il difensore e la società bianconera: poco più di un anno fa infatti, Thiago Motta decise di non considerare il toscano fra i calciatori da far rientrare nel proprio progetto tecnico. L'arrivo di Tudor poi ha radicalmente cambiato la percezione nei confronti del classe '94, che in estate è stato reinserito nel gruppo lavoro bianconero e poi confermato dalla dirigenza.