La Champions League ha appena alzato il sipario, ma la fase a gironi non concede pause. Dopo due giornate, il quadro comincia a delinearsi con una chiarezza sorprendente: Bayern Monaco, Inter e Real Madrid hanno iniziato il loro cammino a punteggio pieno, confermando lo status di corazzate candidate alla vittoria finale. Altre grandi d’Europa come Manchester City, Arsenal e Barcellona scenderanno in campo questa sera, con il favore del pronostico e la possibilità di accodarsi immediatamente al gruppo di testa. Per la Juventus, invece, il margine d’errore è già ridotto al minimo.

Il match in programma allo stadio della Ceramica contro il Villarreal ha il sapore della gara da non sbagliare: gli uomini di Igor Tudor non possono permettersi passi falsi dopo il pareggio interno con il Borussia Dortmund. Restare a quota 1 punto significherebbe complicare la corsa verso le prime otto posizioni, quelle che garantiscono il pass diretto agli ottavi, senza dover affrontare i pericolosi sedicesimi di finale.

Il peso del calendario

La situazione si fa ancora più delicata se si guarda alla prossima sfida in calendario: il Real Madrid farà visita allo Stadium nel terzo turno. Una sfida dal fascino infinito, ma che sulla carta appare come una delle più complicate in assoluto per i bianconeri.

Ecco perché il bottino pieno a Villarreal diventa quasi obbligatorio: solo con una vittoria la Juventus potrà presentarsi con un minimo di serenità all’appuntamento contro le Merengues, evitando di inseguire già a ottobre.

Un Villarreal in fiducia

Il problema è che il Villarreal non è certo un avversario da sottovalutare. La squadra guidata da Marcelino sta vivendo un avvio di stagione positivo in Liga: cinque vittorie nelle prime sette gare, terzo posto in classifica e un entusiasmo che cresce di giornata in giornata. Il Villarreal ha dimostrato solidità difensiva e capacità di colpire in velocità, caratteristiche che rendono complicata la trasferta della “Vecchia Signora”. Lo stadio della Ceramica sarà, come sempre, un fortino difficile da espugnare, dove le grandi spesso hanno faticato.

Emergenza bianconera

A complicare ulteriormente la missione di Tudor ci sono le assenze pesanti. Bremer, leader difensivo, non sarà della partita, lasciando un vuoto al centro della retroguardia che finora ha garantito equilibrio. A centrocampo mancherà anche Thuram, pedina fondamentale per dinamismo e capacità di rottura. Due tasselli non facilmente sostituibili, che costringeranno l’allenatore croato a soluzioni alternative e a un assetto forse meno solido del solito.