La Juventus è chiamata a debellare la "pareggite" cronica che la attanaglia nelle ultime uscite e dovrà farlo in un match davvero scomodo per gli uomini di Tudor, quello contro il Como. La trasferta al Sinigaglia sarà solo la prima di un tour de force che attende i bianconeri nelle prossime settimane e nasconde più di un'insidia.
Juventus: uscire dalla 'pareggite' contro un avversario ostico non sarà semplice
Dopo cinque pareggi consecutivi tra campionato e Champions League, la Juventus di Igor Tudor è chiamata a dare un segnale forte. La prossima trasferta contro il Como rappresenta per i bianconeri un crocevia significativo, l’occasione giusta per invertire la tendenza preoccupante che rischia di minare le ambizioni stagionali.
Ma al Giuseppe Sinigaglia non sarà affatto una passeggiata: la formazione allenata da Cesc Fàbregas è una delle sorprese più brillanti di questo avvio di stagione.
Il Como ha costruito tra le mura amiche un autentico fortino. In quattro gare casalinghe non hanno mai conosciuto la sconfitta, raccogliendo successi di prestigio contro Lazio e Sassuolo, oltre ai pareggi con Cremonese e Genoa — entrambi ottenuti però in inferiorità numerica. Un ruolino di marcia che li ha proiettati all’ottavo posto in classifica con 9 punti, a sole tre lunghezze proprio dalla Juventus. Un dettaglio che rende la gara di domenica quasi uno “scontro diretto” per l’Europa, più che una semplice tappa di campionato.
Juventus, il primo pericolo si chiama Nico Paz, il secondo è un grande ex
Fàbregas ha saputo trasmettere ai suoi un’identità chiara, fatta di coraggio, intensità e qualità tecnica. In avanti, i pericoli principali per la difesa juventina rispondono ai nomi di Nico Paz, il talento argentino in prestito dal Real Madrid, e Alvaro Morata, grande ex della serata e leader carismatico del Como. Il binomio offensivo dei biancoblù ha già messo in difficoltà difese ben più collaudate, e contro una Juventus priva del suo perno difensivo Gleison Bremer, reduce da un intervento al menisco, potrebbe rappresentare un problema non da poco.
Tudor, dal canto suo, è consapevole che servirà una prova di carattere per uscire dal momento di stallo.
La Juventus dovrà ritrovare compattezza e incisività, due elementi che nelle ultime uscite sono mancati soprattutto nei momenti decisivi. L’obiettivo è tornare alla vittoria per non perdere contatto con le prime posizioni e, soprattutto, per restituire fiducia a un gruppo che sembra essersi leggermente smarrito nel percorso di crescita della squadra”.
Il Sinigaglia promette scintille: il Como sogna un’altra impresa davanti al suo pubblico, la Juventus cerca la scossa per rilanciarsi. Due squadre con obiettivi diversi ma unite dallo stesso desiderio: la vittoria.