La Juventus ha messo nel mirino la sfida contro il Como, in programma domenica 19 ottobre, un match che segnerà la ripresa del campionato dopo la sosta e che potrebbe rappresentare un momento di svolta per la squadra di Igor Tudor. Come rivelato da Gianni Balzarini sul suo canale YouTube, il tecnico croato sta valutando un possibile cambio di sistema di gioco, che potrebbe incidere in modo significativo sull’assetto tattico dei bianconeri. “Volevo parlare anche un po’ di calcio giocato, perché circola voce – ma devo vederlo per crederci – di un possibile 3-4-1-2 con Vlahović e Openda domenica a Como”.
Possibili novità tattiche
L’indiscrezione di Balzarini ha subito acceso il dibattito tra i tifosi juventini, curiosi di capire se Tudor deciderà davvero di schierare due punte pure, rinunciando, almeno per il momento, al modulo più prudente visto finora. L’idea di affiancare Vlahović e Openda nasce dal desiderio di migliorare il rendimento offensivo della squadra e di evitare la continua alternanza tra i due centravanti, che finora ha limitato la continuità di entrambi.
Un eventuale 3-4-1-2 porterebbe con sé anche una diversa disposizione a centrocampo, con la presenza di un trequartista in grado di legare i reparti e di servire con costanza le due punte. Tudor, che ha dimostrato di saper adattare il proprio stile di gioco alle caratteristiche dei giocatori a disposizione, potrebbe scegliere questa soluzione per dare più peso e imprevedibilità alla fase offensiva.
Come sottolineato da Balzarini, una scelta di questo tipo rappresenterebbe anche un segnale importante: “Sarebbe, innanzitutto, da parte di Tudor, un bel segnale: un messaggio chiaro di apertura a nuove soluzioni. Se poi l’esperimento dovesse funzionare, potrebbe rappresentare la prima prova concreta di un possibile cambiamento tattico. Va ricordato, infatti, che Openda ha quasi sempre giocato accanto a una punta di riferimento, almeno nel 90% delle partite, e questo potrebbe incidere sulle scelte offensive della Juventus”.
Parole che lasciano intendere la possibilità di un’evoluzione nel modo di interpretare le partite da parte della Juventus. Un nuovo atteggiamento tattico potrebbe non solo dare maggiori certezze in attacco, ma anche fornire alla squadra alternative utili nei momenti più delicati della stagione.
Calendario fitto
Domenica a Como si attendono risposte chiare dal campo. La partita contro la squadra lombarda sarà infatti solo l’inizio di un mini ciclo molto impegnativo che accompagnerà i bianconeri fino alla pausa di novembre. Dopo la trasferta in Lombardia, la Juventus volerà a Madrid per affrontare il Real Madrid nella seconda gara del girone di Champions League, per poi chiudere la serie di tre trasferte consecutive all’Olimpico contro la Lazio.
Il ritorno all’Allianz Stadium è previsto per mercoledì 29 ottobre contro l’Udinese, prima di un’ulteriore uscita in casa della Cremonese. Successivamente, il 4 e l’8 novembre, i bianconeri ospiteranno rispettivamente Sporting Lisbona e Torino, due sfide che precederanno la nuova sosta.
Tudor si prepara a settimane decisive, nelle quali il possibile cambio di modulo potrebbe diventare non solo un esperimento, ma una chiave per rilanciare definitivamente la Juventus nella corsa ai vertici del campionato e in Europa.