La Juventus ha vissuto mesi di profondi cambiamenti a livello societario, ma una certezza resta immutata: la proprietà. John Elkann, amministratore delegato di Exor, ha voluto ribadire pubblicamente quanto il legame tra la sua famiglia e il club bianconero sia saldo e indissolubile, un vincolo che dura da oltre un secolo e che continua a rappresentare la colonna portante dell’identità juventina.
Proprio su questo tema si è espresso anche Gianni Balzarini, nel corso di un intervento sul suo canale YouTube. Il giornalista ha spiegato che le recenti parole di Elkann non sono casuali e vanno interpretate anche come un messaggio diretto, seppur espresso in modo elegante e sottile, a Tether, la società che detiene l’11% delle quote della Juventus.
“C’è questa risposta un po’, come dire, non diretta a Tether, perché il modo di rispondere della famiglia Agnelli è sempre stato questo: non colpire un bersaglio, ma farlo sentire colpito con parole non dirette. Quindi Ardoino – AD di Tether – cosa aveva detto? Che c’è una certa riluttanza della Juventus ad aprirsi a nuove partecipazioni. E John Elkann ha risposto semplicemente: ‘Il legame della nostra famiglia con la Juventus è totalmente indissolubile’, riferendosi alla linea portata avanti da lui, citando anche Andrea Agnelli. Come a dire: ‘Ragazzi, se volete proporci qualcosa vi ascoltiamo, ma poi decidiamo noi’”.
L’analisi di Balzarini
Le parole di Elkann confermano la linea chiara e ferma di Exor: la Juventus resta una società controllata e diretta dalla famiglia Agnelli, che non intende cedere il proprio ruolo decisionale.
Balzarini ha aggiunto ulteriori dettagli su questo punto, evidenziando come l’ingresso di Tether nel consiglio di amministrazione, seppur legittimo, non modifichi gli equilibri di potere interni. “Ecco, questo significa in sostanza il riconoscimento, ovviamente, di un consigliere nel consiglio di amministrazione, perché è stato regolarmente votato. Tether aveva i numeri per poter portare nel consiglio di amministrazione almeno un candidato – li avrebbe avuti anche per due – ma alla fine ne è stato votato uno solo. Il resto, però, lo decidiamo noi: lo decide John Elkann, lo decide Exor, lo decide la famiglia”.
Dalle sue parole emerge con chiarezza la volontà della proprietà di mantenere salda la propria guida e di riportare la Juventus ai livelli di un tempo.
“Una famiglia che, da quando ha preso la Juventus, ha sempre portato a vittorie — soprattutto in Italia, ma anche qualcuna, poche a dire la verità rispetto al blasone della società, in Europa — e che sa benissimo di avere il dovere di riportare la squadra a vincere qualcosa”.
Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce la scelta di affidare la panchina a Luciano Spalletti. L’ex commissario tecnico della Nazionale è stato individuato come l’uomo giusto per rilanciare il progetto tecnico e restituire al club una mentalità vincente. Il tecnico toscano avrà ora più tempo per lavorare, con l’obiettivo di consolidare i nuovi acquisti e integrare in pianta stabile i giocatori arrivati dall’estero.
Nuovi acquisti da rilanciare
Fino a questo momento, i volti nuovi sono Jonathan David, Loïs Openda, Edon Zhegrova e João Mário. Quest’ultimo, però, sta rendendo al di sotto delle aspettative e, secondo le prime impressioni, potrebbe trovare poco spazio anche con Spalletti alla guida.
In conclusione, la Juventus vive una fase di rinnovamento ma con una direzione ben precisa. John Elkann e la famiglia Agnelli restano saldamente al comando, determinati a difendere la propria storia e a costruire il futuro riportando i bianconeri ai vertici del calcio italiano ed europeo.