Da quando Luciano Spalletti è arrivato sulla panchina della Juventus, Teun Koopmeiners è stato impiegato stabilmente come braccetto di sinistra nella linea difensiva a tre. Una scelta tattica che ha sorpreso molti osservatori e che continua a generare discussioni, soprattutto perché il centrocampista olandese era stato acquistato per dare qualità alla mediana bianconera e non per occupare un ruolo così arretrato. Tra i più critici c’è Antonio Cassano, che non ha perso occasione per dire la sua a Bazr, criticando apertamente il modo in cui Koopmeiners interpreta questa nuova posizione.
L’ex attaccante ha dichiarato: “Visto che lui è un genio della lampada, Koopmeiners, poi, quando va in nazionale inizia a parlare. Adesso, per non avere responsabilità, si mette dietro: fa il terzo di sinistra, il braccetto, chiamiamolo come vogliamo. Si appoggia, fa qualche lancetto, non dà profondità, così non lo attaccano e alla fine fa bella figura”.
Le parole di Cassano
Secondo Cassano, il ruolo arretrato sta limitando l’apporto del giocatore e lo sta allontanando da quelle zone del campo dove può incidere realmente. Non è un caso che il barese abbia poi aggiunto un ulteriore affondo, sottolineando il costo dell’operazione che ha portato Koopmeiners a Torino: “Io inizierò a giudicare Spalletti, bene o male, quando comincerà a far giocare la squadra come vuole lui, con la difesa a quattro.
Koopmeiners deve giocare in mezzo, perché l’hanno pagato 60 milioni: deve fare la differenza lì, in mezzo al campo, dalla trequarti in su. Altrimenti andavo a prendere tre Maldini insieme. Koopmeiners, comincia a prenderti un po’ di responsabilità: devi giocare in mezzo al campo, e sono convinto che alla lunga farà il mediano. E allora li giudicherò”.
La posizione del tecnico, però, al momento è chiara: Spalletti ritiene Koopmeiners utile in quel ruolo per dare qualità all’impostazione dal basso e per mantenere equilibrio nella prima costruzione, fondamentale nel 3-4-2-1 che la Juventus continua a proporre con costanza. L’allenatore vuole che l’olandese garantisca copertura, ma anche uscita pulita del pallone, sfruttando la sua visione di gioco e la sua capacità di gestire il pressing avversario.
Nonostante ciò, la discussione resta aperta: molti tifosi e analisti considerano Koopmeiners un centrocampista totale che dovrebbe essere impiegato in mezzo al campo, magari come perno davanti alla difesa o come mezzala avanzata, per dare maggiore imprevedibilità alla manovra. L’idea della difesa a quattro resta una possibilità concreta, ma non immediata.
Periodo intenso per la Juventus
La Juventus è in un periodo fitto di impegni e non avrà il tempo necessario per lavorare con continuità su un nuovo assetto. Fino a metà dicembre, i bianconeri non avranno una settimana piena a disposizione, condizionati dalla serrata alternanza di campionato, Coppa Italia e Champions League. Prima di valutare cambi strutturali, Spalletti deve far fronte agli impegni infrasettimanali, come la sfida all’Udinese in Coppa Italia e il match europeo contro il Pafos.
Per questo motivo, l’eventuale passaggio alla difesa a quattro potrà essere approfondito solo tra il 14 e il 20 dicembre, l’unica finestra in cui la Juventus potrà allenarsi con continuità senza gare ravvicinate. Fino ad allora, Koopmeiners continuerà probabilmente a ricoprire il ruolo di braccetto, con l’obiettivo di garantire equilibrio a una squadra che sta ancora cercando la propria identità definitiva sotto la guida di Spalletti.