La Juventus si prepara a mesi importanti, sia dal punto di vista societario che tecnico, e uno dei dossier più delicati riguarda il futuro di Kenan Yildiz. Il talento turco-tedesco è entrato stabilmente nel progetto bianconero e il club considera prioritario blindarlo in vista delle prossime stagioni. Proprio del rinnovo del classe 2005 ha parlato Giorgio Chiellini, intervenuto nelle scorse ore al Social Football Summit. L’ex capitano, oggi figura centrale nell’organigramma juventino, ha scelto toni chiari e distesi: “Rinnovo Yildiz? Calma. C’è la volontà da parte di tutti: con equilibrio e tranquillità si fa tutto”.
Una frase che sintetizza il clima di fiducia reciproca tra il giocatore, il suo entourage e la dirigenza.
Le parole di Chiellini
Chiellini, nel suo nuovo ruolo, ha approfondito anche un altro tema cruciale: l’assenza di un direttore sportivo vero e proprio all’interno della struttura juventina. Il dirigente ha spiegato come il club sia prossimo a completare l’organigramma: “Manca un ultimo pezzo, il direttore sportivo. Quando ci sarà, - ha spiegato il dirigente della Juventus nel corso del suo intervento - poi siamo una struttura con Damien (Comolli ndr) a capo anche della parte sportiva, poi ci sarò io, Modesto e il DS e decideremo”. Una dichiarazione che conferma come la Juventus sia al lavoro per inserire una figura che possa coordinare il mercato e la gestione sportiva, in vista soprattutto della finestra di gennaio.
Il mercato invernale, però, non dovrebbe portare a rivoluzioni. La Juventus, al di là dell’arrivo del nuovo direttore sportivo, si muoverà principalmente alla ricerca di opportunità, senza operazioni troppo onerose. La priorità sarà mantenere l’equilibrio economico e valutare eventuali occasioni utili per rafforzare una squadra che, nonostante diversi alti e bassi, continua a lavorare per ritrovare continuità.
Giorgio Chiellini ha poi dedicato spazio anche al nuovo allenatore, Luciano Spalletti, scelto per guidare la Juventus dopo una fase complicata della stagione. Le sue parole confermano la stima e l’entusiasmo verso il tecnico toscano: “In campo è un’altra persona ma ha proprio questa empatia verso le persone a prescindere che sia la più o la meno importante gerarchicamente”.
Un profilo umano e professionale che, secondo la dirigenza, può fare la differenza nell’ottimizzare il rendimento del gruppo.
Juventus al lavoro
Nel frattempo, la Juventus prosegue la preparazione in vista della delicata sfida contro la Fiorentina, un appuntamento sempre sentito dall’ambiente bianconero. Spalletti ha ritrovato la maggior parte dei nazionali rientrati dalle rispettive selezioni, e l’unico assente rimasto è David, ancora impegnato nel viaggio di ritorno dal Canada. Per il resto, il gruppo è praticamente al completo e il tecnico potrà lavorare con continuità nelle ultime sedute prima del match.
L’unica situazione da monitorare con attenzione resta quella di Dusan Vlahovic. Il bomber serbo sta lavorando verso la convocazione per la gara contro la Fiorentina, la sua ex squadra, ma la decisione finale spetterà a Spalletti.
Sarà il tecnico a valutare se schierarlo dal primo minuto o se gestirne il rientro con maggiore cautela, considerando i prossimi impegni e le condizioni fisiche dell’attaccante.
La Juventus, tra rinnovamenti dirigenziali, riflessioni di mercato e l’imminente ritorno in campo, affronta dunque settimane decisive per costruire il proprio futuro immediato e a lungo termine.