La Juventus, in queste settimane, potrebbe finalmente sciogliere uno dei nodi più importanti della sua attuale riorganizzazione societaria: la nomina del nuovo direttore sportivo. Dopo settimane di attesa e indiscrezioni, l’annuncio ufficiale sembra ormai imminente, ma nel frattempo non mancano analisi e critiche sul modo in cui il club bianconero ha gestito la transizione.

A parlare della questione è stato Alfredo Pedullà, intervenuto a Sportitalia, che ha espresso alcune considerazioni molto chiare sulla situazione: “La Juventus aspetta la risoluzione del contratto di Ottolini per fare un direttore sportivo che dal mio punto di vista avrebbe dovuto fare a luglio e questa è una cosa che comunque appartiene anche alla gestione di una società normale, io non voglio fare polemica però tu stai aspettando che Ottolini risolva il contratto”.

Il giornalista ha dunque evidenziato come la società torinese, a suo avviso, abbia tardato troppo nel portare a termine una scelta cruciale per l’organigramma tecnico.

Le parole di Pedullà

Pedullà ha poi aggiunto ulteriori dettagli, spiegando che la Juventus avrebbe dovuto muoversi con maggiore tempestività, soprattutto considerando la situazione contrattuale di Ottolini, attualmente al Genoa. “Gli hanno proposto il rinnovo, lui non ha accettato il rinnovo, e evidentemente era in parola con la Juventus che per lui sarebbe un ritorno, ma tu prendi un direttore sportivo il 2 e il 3 novembre, questa è una cosa secondo me che stride in modo clamoroso rispetto a quello che dovrebbe essere un’organizzazione normale.

Quando Chiellini dice tra qualche settimana annunceremo il direttore sportivo e si capiva questa storia qui del Genoa, io se non mi dicono la data penso al 6 di maggio e invece siamo quasi al 2, al 3 di novembre ed è una cosa che secondo me la Juve ha pagato”.

Il riferimento di Pedullà al dirigente bianconero Giorgio Chiellini, che aveva già accennato ad un prossimo annuncio, conferma come la questione fosse nell’aria da tempo. Tuttavia, i ritardi nella formalizzazione della nomina del nuovo direttore sportivo sembrano aver inciso, secondo il giornalista , anche sull’efficienza e sulla pianificazione sportiva del club.

Le parole di Comolli

A parlare della situazione è stato anche Damien Comolli, direttore generale della Juventus, che durante la conferenza di presentazione del nuovo allenatore Luciano Spalletti ha fatto chiarezza: “La ricerca è ancora in corso, abbiamo una shortlist ma stiamo ancora cercando”.

Parole che certificano come il club stia ancora lavorando alla scelta del profilo ideale per il ruolo di direttore sportivo, nonostante il periodo di incertezza che dura ormai da settimane.

Comolli ha inoltre commentato la decisione di esonerare Igor Tudor, spiegando con grande trasparenza i motivi che hanno portato la dirigenza a un cambio in panchina: “La mancanza dei risultati. Noi abbiamo cambiato Tudor perchè volevamo fermare questo ciclo di risultati negativi”.

Ora la Juventus è concentrata sul rilancio del progetto tecnico, affidato a Luciano Spalletti, chiamato a dare una scossa immediata alla squadra e a restituirle identità e competitività. L’obiettivo è tornare rapidamente ai vertici, mentre in società si lavora per completare la struttura dirigenziale e dare al nuovo allenatore tutto il supporto necessario.

Quando arriverà l’annuncio ufficiale del nuovo direttore sportivo, sarà la stessa Juventus a comunicarlo, ponendo così fine a una vicenda che ha tenuto banco per settimane e che rappresenta uno snodo fondamentale nel nuovo corso bianconero.