Nelle scorse ore, il giornalista Fabio Ravezzani ha parlato su Juventibus delle ambizioni che può nutrire in questa stagione la Juventus di Spalletti, sottolineando come la formazione bianconera, attualmente senza Bremer e con un Yildiz ancora in crescita, possa aspirare a un buon posizionamento in Champions.
Juventus, Ravezzani: 'Senza Bremer e con Yildiz in fase di crescita vedo i bianconeri da Champions e non da scudetto'
Il giornalista Fabio Ravezzani è stato intervistato ai microfoni di Juventibus e parlando delle ambizioni della Juventus ha detto: "A inizio stagione dissi che, se Bremer fosse tornato quello che tutti ricordavamo e Yildiz avesse compiuto quella crescita che molti si aspettano, allora la Juventus sarebbe stata da scudetto.
Purtroppo il brasiliano si è fatto nuovamente male quasi subito e il turco, al netto della stanchezza evidente, è ancora nel pieno del suo percorso di crescita. Per questo, al momento, ridimensionerei le ambizioni della Juventus a un buon posizionamento in Champions League. Non a caso la società ha chiesto a Spalletti di qualificarsi all'Europa che conta".
Ravezzani ha proseguito: "La questione Tudor non è stata gestita bene dalla Juventus e, secondo me, un manager non può comportarsi come ha fatto Comolli. Un dirigente del suo livello dovrebbe innanzitutto parlare la lingua del paese in cui lavora, perché non farlo mi pare una grossa limitazione. Inoltre, lo stesso Comolli ha rivelato di aver deciso di licenziare Tudor lunedì scorso: una scelta che sembra maturata senza un grande preavviso, mentre per determinate decisioni servirebbe molto più tempo.
Detto questo, gli riconosco il merito di aver scelto il miglior allenatore disponibile sul mercato in questo momento, anche se con un contratto un po’ rischioso per Spalletti. In ogni caso, quello del tecnico toscano era un profilo che io stesso avevo evocato dopo la sconfitta rimediata dalla Juventus in casa della Lazio".
Ravezzani ha concluso: "Spalletti ha buon senso e sta rimettendo i calciatori nelle loro posizioni più congeniali. Ovviamente, per esprimere un giudizio più concreto bisognerà aspettare qualche partita, però contro la Cremonese si è già vista una squadra con una logica. Paradossalmente, Tudor è arrivato dopo Thiago Motta ma ha mantenuto alcuni dei difetti dell’italo-brasiliano, come una certa incoerenza nelle formazioni o sostituzioni effettuate in modo confuso.
C’era quindi bisogno della lucidità di Spalletti per dare una quadratura alla Vecchia Signora".
Juve, una classifica che può nascondere ancora grandi sorprese
Eppure, al netto delle parole di Ravezzani, la Juventus ora si trova li, ad appena quattro punti di distanza dalla prima in classifica. Una circostanza non da poco, soprattutto se si considera che la Vecchia Signora in questo inizio di stagione ha già affrontato Milan, Inter, Lazio e Atalanta.