La prima Juventus di Luciano Spalletti ha già mandato un messaggio forte e chiaro. Nella sfida vinta 2-1 contro la Cremonese, il tecnico di Certaldo ha deciso di schierare dal primo minuto Dusan Vlahovic. Una scelta che va ben oltre la semplice logica tecnica: è un segnale preciso, indirizzato anche ai vertici societari, per delineare le nuove gerarchie offensive della Vecchia Signora.

Juve, una gerarchia chiara in attacco

Fino ad oggi, il centravanti serbo classe 2000 era stato considerato poco più di un’alternativa di lusso a Jonathan David, il vero colpo estivo firmato dal direttore generale Damien Comolli per dare nuovo slancio all’attacco bianconero.

L’ex Lille, infatti, era arrivato con il ruolo dichiarato di titolare, mentre Vlahovic sembrava destinato a vivere una stagione da comprimario, in attesa che il suo contratto, in scadenza nell’estate prossima, arrivasse alla naturale conclusione.

Eppure, con Spalletti in panchina, lo scenario potrebbe cambiare radicalmente. Il tecnico toscano, noto per la sua attenzione maniacale ai dettagli e per la capacità di rivitalizzare i propri attaccanti, ha voluto subito dare fiducia a Vlahovic, affidandogli le chiavi dell’attacco. Una mossa che lascia intendere come il nuovo allenatore voglia ripartire proprio dal serbo, considerandolo più di un semplice “usato sicuro”.

Il messaggio alla dirigenza è evidente: se Vlahovic risponde sul campo, merita un posto al centro del progetto.

E questo potrebbe avere ripercussioni importanti anche sulle strategie future della Juventus. Perché, se da un lato il club non ha mai nascosto la volontà di abbassare il monte ingaggi, con i 12 milioni netti percepiti dal serbo che pesano come un macigno, dall’altro, la fiducia di Spalletti potrebbe riaprire il discorso rinnovo.

Naturalmente, per un prolungamento sarà necessario un ridimensionamento delle cifre: Vlahovic dovrà rinunciare a parte del suo attuale stipendio per restare a Torino. Ma con Spalletti in panchina e una nuova centralità nel progetto tecnico, il bomber potrebbe valutare diversamente il proprio futuro.

Spalletti, Vlahovic? ha fatto un lavoro splendido con la Cremonese'

Lo stesso Spalletti nel post partita con la Cremonese ha parlato di Vlahovic in questi termini: "Ha fatto uno splendido lavoro.

Quando loro ci sono venuti addosso forte ci voleva qualcuno che voleva la palla randellata, che la pulisse per poi giocarla a chi arrivava a sostegno. Vlahovic lo ha fatto una decina di volte, poi possono segnare gli altri e andrebbe bene lo stesso. Vlahovic aveva un cliente scomodo come Baschirotto, eppure ha vinto tanti duelli ed è tanta roba".