La Juventus si avvicina al mercato di gennaio con più di un interrogativo sul tavolo e un dilemma che rischia di dividere area tecnica e dirigenza. La questione centrale riguarda il centrocampo, reparto che numericamente appare corto e che, da settimane, viene indicato come una delle priorità della formazione di Luciano Spalletti. Ma è davvero questo il momento giusto per intervenire?
Juventus, un dilemma per la mediana
È ormai evidente a tutti come alla mediana bianconera serva un uomo in più, almeno dal punto di vista delle rotazioni. Tra infortuni, gestione delle energie e un calendario sempre più fitto, la Juventus rischia di arrivare alla seconda parte di stagione con il fiato corto proprio nel cuore del gioco.
Tuttavia, il mercato invernale è storicamente una trappola per chi cerca rinforzi strutturali: poche occasioni reali, prezzi gonfiati e margini di manovra ridotti.
Ed è qui che nasce il vero bivio. Rinforzare il centrocampo a gennaio significherebbe, sostanzialmente, scegliere tra due strade entrambe poco convincenti. La prima porta a un investimento importante, su un profilo di alto livello, ma difficilmente sostenibile per i conti della Juventus, che resta attenta a non compromettere l’equilibrio finanziario. La seconda conduce invece a un’operazione “tampone”: un calciatore utile per l’emergenza, ma senza quelle qualità tecniche e di prospettiva di cui la mediana bianconera avrebbe realmente bisogno.
In entrambi i casi, il rischio è evidente. Spendere comunque una cifra significativa per un elemento che, nel medio-lungo periodo, non sposterebbe gli equilibri e finirebbe per appesantire la rosa anche nelle stagioni successive. Una soluzione che risolverebbe un problema contingente, ma che potrebbe crearne altri in futuro.
Juventus, e se l'investimento venisse fatto non in mediana?
Ecco perché potrebbe essere un'ipotesi valida quella di rimandare il vero investimento sul centrocampista a giugno. Stringere la cinghia fino al termine della stagione, accettando qualche sacrificio, per poi affondare il colpo su un profilo da cifre importanti nella prossima estate, quando il mercato offre più opportunità e margini di pianificazione.
Una strategia prudente, ma forse più coerente con le reali esigenze del club.
Nel frattempo, la Juventus potrebbe decidere di intervenire su altri ruoli. Un esempio concreto arriva dalla corsia destra, dove Andrea Cambiaso è oggi praticamente l’unica certezza. Joao Mario, infatti, non sembra convincere appieno e, se il portoghese dovesse davvero lasciare Torino nelle prossime settimane, si aprirebbe uno spazio interessante. A quel punto, investire su un terzino destro da impiegare come comprimario potrebbe rivelarsi una scelta più logica e funzionale rispetto all’ingaggio di un mediano di seconda fascia.
Il mercato di gennaio, insomma, mette la Juventus davanti a una scelta delicata: intervenire subito rischiando di sbagliare, oppure attendere, pianificare e colpire al momento giusto. Un dilemma che dirà molto sulle ambizioni e sulla visione del futuro bianconero.