Il campionato italiano di questa stagione sembra aver smarrito una delle sue certezze storiche: un padrone riconoscibile. La Serie A procede a strappi, tra cadute inattese e continui cambi al vertice, restituendo l’immagine di un torneo profondamente instabile, dove nessuna big riesce davvero ad imporsi. Settimana dopo settimana la classifica si ridisegna, alimentando un senso di incertezza totale che rende il campionato tanto affascinante quanto imprevedibile.

Inter, Napoli e Milan, le tre squadre che sulla carta avrebbero dovuto scavare un solco, continuano invece a inciampare a turno.

Passi falsi ciclici, spesso contro avversari sulla carta inferiori, che impediscono la fuga e tengono aperti scenari che solo qualche mese fa sembravano impensabili. In questo clima di esitazione generale, c’è chi potrebbe approfittarne per rientrare prepotentemente in corsa: la Juventus.

Juventus, il calendario può far rientrare i bianconeri nel discorso scudetto?

La squadra guidata da Luciano Spalletti, reduce da una prima parte di stagione complicata e segnata dai numerosi errori accumulati sotto la precedente gestione tecnica di Igor Tudor, si ritrova oggi a sette punti dalla vetta occupata dall’Inter. Una distanza certamente importante, ma tutt’altro che incolmabile se si osserva l’andamento del campionato e, soprattutto, il calendario che attende i bianconeri nelle prossime settimane.

Escludendo la sedicesima giornata, nella quale Inter, Napoli e Milan non saranno impegnate in Serie A per la disputa della Supercoppa Italiana in Australia, lo sguardo può spostarsi dalla diciassettesima giornata in avanti. Ed è qui che il percorso juventino sembra farsi particolarmente invitante. Trasferte contro Pisa, Sassuolo e Cagliari, intervallate dalle gare casalinghe con Lecce e Cremonese: cinque partite che, almeno sulla carta, appaiono ampiamente alla portata.

15 punti con le piccole per dare un'inversione al campionato

Cinque match che potrebbero tradursi in un bottino pieno da 15 punti, un tesoretto non indifferente in un campionato dove nessuno corre davvero. Un filotto del genere, unito ai continui rallentamenti delle dirette concorrenti, potrebbe riaprire clamorosamente i giochi per il vertice.

D’altronde, gli esempi recenti non mancano: il Napoli è apparso in grande difficoltà nella trasferta di Udine, persa per 0 a 1, mentre il Milan è stato fermato ancora una volta sul 2 a 2 a San Siro da una neopromossa, il Sassuolo, confermando una fragilità con le cosiddette piccole che inizia a preoccupare.

In una Serie A che sembra non voler incoronare nessuno, la Juventus osserva, attende e prepara la sua possibile risalita. Senza proclami, ma con la consapevolezza che, in un torneo così aperto, basta poco per trasformare l’incertezza generale in una concreta occasione.