La Juventus ritrova la vittoria in Champions League battendo per 2-0 il Pafos, un successo importante per la classifica ma che non basta a dissipare i dubbi legati al carattere della squadra. Ancora una volta, infatti, la prestazione dei bianconeri ha evidenziato limiti strutturali e mentali che continuano a emergere nelle partite di maggior peso e che, secondo diversi osservatori, non possono essere risolti soltanto con qualche innesto sul mercato. Proprio su questo tema si è espresso Paolo Di Canio dagli studi di Sky Sport, con una riflessione tanto severa quanto chiara.

L’ex calciatore bianconero, sempre molto diretto nelle sue analisi, ha sottolineato come anche l’acquisto di giocatori di altissimo livello potrebbe non bastare per far compiere il salto di qualità a questa Juventus: “Ma arrivasse anche un evolutissimo, magari un Kross dei vecchi tempi o un Modric dei vecchi tempi, magari. Ma in questo contesto rischia anche lui di naufragare se non c’è un’identità”, ha detto l’ex calciatore durante il dibattito su Sky Sport.

L’analisi di Di Canio

Di Canio è poi entrato ancora più nel dettaglio, sottolineando quanto sia complicato per la Juventus, in un momento del genere, riuscire ad attrarre calciatori già affermati nei rispettivi club. “Soprattutto è difficile che possa prendere un giocatore evoluto, chi te lo dà un titolare di un’altra squadra?”, ha aggiunto l’ex attaccante, rimarcando che l’appeal dei bianconeri non è più quello di un tempo e che il mercato di gennaio potrebbe rivelarsi più ostico del previsto.

La Juventus, secondo Di Canio, deve prima ricostruire una base solida e riconoscibile prima di inserire nuovi innesti dal mercato. In assenza di una struttura forte e di un’identità definita, persino i giocatori più talentuosi rischierebbero di non trovare un contesto favorevole alla loro crescita. È proprio su questo equilibrio tra progetto tecnico e qualità degli interpreti che il club dovrà lavorare nelle prossime settimane.

Spalletti potrà lavorare

Intanto, mentre la discussione sulla qualità della rosa e sulle possibili mosse di mercato continua, la Juventus è chiamata a concentrarsi sui prossimi impegni di campionato. La Champions League tornerà soltanto a metà gennaio e questo periodo senza coppe potrebbe rivelarsi prezioso per Luciano Spalletti.

Il tecnico avrà finalmente la possibilità di lavorare con maggiore continuità sul gruppo, cercando di trasmettere principi di gioco più chiari e di dare alla squadra quella fisionomia che fin qui è mancata.

Tra la sfida contro il Bologna e quella contro la Roma ci sarà infatti una settimana "libera" da impegni infrasettimanali, una rara occasione nella fitta stagione bianconera. Stesso scenario tra il match contro la Roma e quello contro il Pisa: altri giorni a disposizione per recuperare energie, migliorare la condizione atletica e intervenire sui meccanismi tattici che non hanno ancora trovato pieno equilibrio. Spalletti potrà così sfruttare una finestra utile per incidere, tornando a lavorare in modo quasi “estivo”, come avviene nelle fasi di preparazione.