È ufficialmente iniziato il mese di dicembre, periodo in cui le grandi società iniziano a definire le operazioni per il mercato invernale. Eppure, in casa Juventus, pesa ancora un’assenza che sorprende: quella del direttore sportivo. Una figura che, in ogni club di alto livello, riveste da sempre un ruolo centrale, responsabile dell’individuazione dei profili più adatti per l’allenatore e del coordinamento della strategia tecnica. A Torino, però, questa casella resta ancora inspiegabilmente vuota.

Juventus, l'assenza del direttore sportivo e la figura centrale di Damien Comolli

Dall’arrivo in società di Damien Comolli, chiamato prima come direttore generale, ora divenuto amministratore delegato e considerato da molti il vero “deus ex machina” per l’intera area sportiva, la dirigenza bianconera ha virato verso un modello più analitico. Lo stesso Comolli ha lasciato intendere più volte che l’approccio della Juventus sarà sempre più guidato dai dati, con gli algoritmi a giocare un ruolo decisivo nella scelta dei giocatori. Una filosofia che potrebbe spiegare perché alla Continassa, finora, non sia stato nominato un direttore sportivo, nel senso tradizionale del termine.

E dire che, secondo le voci delle scorse settimane, l’arrivo di un professionista del settore, atteso addirittura entro il mese di novembre.

Una scadenza ormai superata, senza annunci e senza nuovi volti. Nel frattempo, il club procede in una sorta di fase transitoria che, con il passare dei giorni, rischia di diventare un limite operativo.

Juventus, il mercato di gennaio si avvicina a grandi passi

Il tempo stringe. A gennaio si aprirà la finestra di mercato invernale e la Juventus non potrà permettersi di farsi trovare impreparata. La squadra di Spalletti ha bisogno di almeno un innesto mirato, soprattutto in mezzo al campo. Il profilo richiesto è chiaro da mesi: un centrocampista capace di dettare i tempi, di organizzare la manovra e di dare maggiore fluidità alla fase di costruzione.

Il mese di dicembre rischia di diventare decisivo non solo per preparare le operazioni di mercato, ma anche per sciogliere un nodo dirigenziale che la Juventus non può più permettersi di rimandare.

Ma il tempo è sempre meno e se si considera il lavoro dietro alla selezione di un calciatore, è evidente che il club bianconero si trovi già in difetto.

Ottolini e quella separazione dal Genoa che sembrava l'incastro giusto per la Juve

La separazione avvenuta negli ultimi giorni di ottobre tra il Genoa e Marco Ottolini, ds ora libero sul mercato, aveva dato la sensazione che la Juventus potesse sfruttare l'occasione per colmare l'ultima casella libera nel proprio scacchiere. Ottolini sembrava il favorito per quel ruolo, ma a oggi le cose non sembrerebbero aver trovato un'evoluzione concreta.