Nel vortice quotidiano delle indiscrezioni di calciomercato, quella che rimbalza oggi con maggiore insistenza riguarda la Juventus e un presunto interessamento per Davide Frattesi, centrocampista dell’Inter attualmente ai margini dell’undici titolare anche sotto la nuova guida tecnica di Cristian Chivu. Una suggestione che ha immediatamente acceso il dibattito fra tifosi e addetti ai lavori, complice il profilo del giocatore e la delicatezza dei rapporti tra i due club. Eppure, dietro questa voce, si nascondono diverse falle strutturali che la rendono più un esercizio teorico che una reale trattativa per gennaio
Il profilo tecnico cercato dalla Juventus non è quello di Frattesi
È vero che la Juventus sta sondando il mercato alla ricerca di un centrocampista, ma gli indizi tecnici portano verso un identikit profondamente diverso da quello di Frattesi.
I bianconeri infatti vorrebbero un regista, un mediano capace di impostare l’azione, dettare i tempi, cucire il gioco tra i reparti: una figura che ricordi le caratteristiche classiche del play basso.
Frattesi, per quanto dinamico e moderno, è l’opposto: corridore instancabile, abilissimo negli inserimenti senza palla, finalizzatore aggiunto più che architetto del gioco. Le sue migliori doti emergono negli attacchi alla profondità, non certo in fase di costruzione. Difficile, dunque, immaginare la Juventus puntare su un profilo così diverso dalle proprie necessità immediate.
Il nodo più grande: l’Inter rafforza una rivale?
Oltre all’aspetto tecnico, c’è quello strategico. L’Inter difficilmente si priverebbe di un centrocampista di livello per cederlo proprio alla Juventus, a tutti gli effetti una diretta concorrente nella corsa Champions e storica rivale.
Anche se Frattesi non è un titolare fisso, ogni volta che è stato chiamato in causa ha dimostrato di saper dare il suo contributo nelle partite con dinamismo, gol e presenza fisica. Immaginare Marotta e la dirigenza nerazzurra favorire la crescita di un’avversaria appare complesso, per non dire improbabile. Operazioni di questo tipo, nella storia recente del calcio italiano, sono state frequenti solo fra club con rapporti distesi, non certo tra Inter e Juve.
Il fattore economico: una distanza difficile da colmare
Infine, l’ultimo ostacolo e certamente non meno importante dei precedenti è quello inerente il prezzo. L’Inter valuta Frattesi almeno 35 milioni di euro, una cifra confermata più volte dall’ambiente nerazzurro e che a gennaio sembra fuori portata per le casse bianconere.
La Juventus ha dichiarato tramite i suoi dirigenti più importanti, Comolli su tutti, che difficilmente affronterà investimenti onerosi nella sessione invernale. L’idea del prestito potrebbe teoricamente tamponare il problema, ma resta un’ipotesi quasi utopistica, considerato il rapporto tra le due società.