Non ci sono buone notizie per la Juventus e per Luciano Spalletti. Federico Gatti, nel match di Coppa Italia contro l’Udinese, ha riportato la rottura del menisco mediale del ginocchio destro. A confermarlo è stato lo stesso club bianconero, che ha anche aggiunto che nei prossimi giorni il difensore piemontese sarà sottoposto a ulteriori accertamenti per chiarire meglio l’entità del problema e definire il percorso di recupero più adeguato. Per questo tipo di infortunio ci vuole circa un mese e mezzo di stop, perciò il 2025 di Gatti è già finito e lo si rivedrà soltanto a inizio 2026, una notizia che complica non poco i piani della Juventus in una fase già delicata della stagione.
Emergenza in difesa
Il suo infortunio si aggiunge a una situazione difensiva tutt’altro che serena. Bremer è fermo dai primi di ottobre, anche lui a causa di un problema al menisco, e ancora non c’è una data precisa per il suo rientro. Una condizione che sta iniziando a pesare sulla continuità e sulla solidità del reparto arretrato bianconero. Inoltre, anche Rugani non è a disposizione per via di un fastidio al soleo, un problema che gli impedisce di allenarsi con regolarità e di essere convocabile. Tutti questi elementi rendono evidente come la difesa della Juventus sia in vera emergenza.
Spalletti, al momento, può contare soltanto su due centrali di ruolo: Kalulu e Kelly. Una situazione limite che costringe il tecnico a valutare soluzioni alternative.
Per questo motivo, la sensazione è che Koopmeiners continuerà a essere utilizzato in difesa, come già accaduto nelle ultime uscite, dove l’olandese ha mostrato senso tattico e affidabilità nonostante non sia il suo ruolo naturale. Un’altra opzione allo studio è l’adattamento di Cabal come braccetto di sinistra, una scelta che permetterebbe quantomeno di dare respiro alla rotazione in un momento di assoluta necessità.
Si pensa già al Napoli
Nel frattempo, la Juventus si gode la vittoria ottenuta in Coppa Italia contro l’Udinese, un successo prezioso sia per il morale sia per la continuità dei risultati. Il club bianconero ora aspetta di capire chi affronterà nei quarti di finale, sfida che si giocherà a febbraio, tra Genoa e Atalanta.
Entrambe le avversarie rappresentano ostacoli insidiosi, ma la squadra di Spalletti avrà modo di preparare al meglio l’appuntamento.
Da domani, 4 dicembre, la Juventus comincerà a preparare la sfida contro il Napoli di domenica 7 dicembre. I bianconeri cercheranno di dare continuità alle tre vittorie consecutive ottenute contro Bodø/Glimt, Cagliari e Udinese. Nel successo in Coppa Italia, la Juventus ha dimostrato di essere in grado di dominare il campo, gestendo il ritmo della gara e limitando le iniziative avversarie. Tuttavia, Spalletti vuole che la sua squadra concretizzi maggiormente le occasioni da gol. La Juventus continua a faticare a essere “cattiva” sotto porta, un limite che il tecnico di Certaldo considera prioritario da risolvere.
Per questo motivo, nelle prossime sedute Spalletti continuerà a lavorare sulla cattiveria agonistica e sulla precisione negli ultimi metri, anche perché ora arriveranno sfide dall’alto tasso di difficoltà. Concretizzare le occasioni sarà fondamentale per mantenere il passo delle avversarie e continuare il percorso di crescita intrapreso nelle ultime settimane.