Per la Juventus sta iniziando un periodo particolarmente intenso, caratterizzato da sfide di alto livello tecnico e da una pressione sempre crescente. A sottolinearlo è stato anche Alessio Tacchinardi, intervenuto ai microfoni de “Il Bianconero”, dove ha analizzato il momento bianconero, soffermandosi soprattutto sullo stato d’animo di Luciano Spalletti. L’ex centrocampista ha infatti spiegato di vedere un allenatore pensieroso, consapevole delle difficoltà e delle responsabilità che attendono la squadra nelle prossime settimane: “Non l’ho ancora visto sereno, non dico che questa squadra non carburi, però deve alzare un po’ il livello.
Penso quindi che sia anche un po’ preoccupato, perché adesso si troverà ad affrontare partite difficili, terribilmente toste, sia dal punto di vista tecnico in campo che per la pressione esterna”, ha evidenziato Tacchinardi, lasciando intendere come il percorso che attende i bianconeri sia tutt’altro che semplice.
Le parole di Tacchinardi
Il calendario non lascia respiro: in campionato la Juventus affronterà Napoli, Bologna e Roma, tre avversarie particolarmente insidiose sia per le qualità tecniche sia per il momento di forma. A queste sfide si aggiunge poi l’impegno europeo, con la decisiva gara di Champions League contro il Pafos, una partita che potrebbe indirizzare il prosieguo della stagione continentale della squadra di Spalletti.
Un ciclo di incontri che arriva in un momento delicato, con la Juventus ancora alla ricerca della migliore identità di gioco e alle prese con una serie di infortuni che ne stanno condizionando le rotazioni.
Tacchinardi, tuttavia, ha riconosciuto alcuni progressi nella gestione del gruppo da parte di Spalletti, pur ribadendo che il tecnico toscano non sembri ancora completamente soddisfatto del livello raggiunto: “Abbiamo visto qualcosa di interessante, il gioco secondo me non è migliorato, però Spalletti, da quello che ho letto nelle dichiarazioni di Giorgio Chiellini, vive lì: ossessionato, affamato. Penso però che Spalletti abbia capito molto velocemente com’è il mondo Juve, com’è questa squadra e quali sono le caratteristiche di questi giocatori, al punto che ormai ha la testa libera e comprende bene sia le difficoltà oggettive sia i pregi di questo gruppo.
Adesso però è il momento, io dico decisivo, perché queste tre partite, insieme alla Champions League, possono dare una prospettiva di positività o di negatività”. Parole che confermano come la fase attuale possa rivelarsi un crocevia fondamentale per la stagione.
Atteso il rientro di Rugani
Sul fronte degli infortunati, la Juventus spera di poter recuperare alcuni elementi chiave in vista di questo ciclo complicato. I due giocatori più vicini al rientro sono Rugani e Bremer: il difensore italiano dovrebbe tornare a disposizione già per la sfida contro il Bologna, mentre sul centrale brasiliano non ci sono ancora certezze riguardo alla data del suo rientro, anche se la speranza dello staff tecnico è di riaverlo quanto prima, essendo uno dei leader emotivi e tecnici della squadra.
Più lunghi invece i tempi di recupero per Federico Gatti e Dusan Vlahovic. Il difensore dovrebbe tornare a metà gennaio, mentre il ritorno del bomber serbo è previsto per metà marzo. Assenze pesanti, che obbligano Spalletti a gestire le risorse con attenzione e a trovare soluzioni alternative per mantenere competitiva la Juventus in un momento cruciale della stagione.