Quella di Napoli, per la Juventus, è una delle trasferte più pesanti a livello ambientale. Per questo motivo, come rivelato da Tuttosport, i bianconeri hanno preferito evitare di passare una nottata agitata con i tanti clacson suonati per disturbare il sonno dei giocatori juventini e i relativi insulti. La Juventus, soprattutto nelle ultime stagioni, ha dovuto fare i conti con vigilie a Napoli piuttosto agitate e, proprio per questo, la società insieme a Spalletti ha deciso di cambiare quello che è il solito programma prima delle gare in trasferta.

Nessuna partenza il giorno precedente e una vera e propria toccata e fuga nel capoluogo campano, così da evitare di rimanere troppo tempo in un ambiente considerato poco amichevole.

Cambio di programma

Perciò la Juventus oggi, 6 dicembre, si allenerà a Torino; dopodiché i giocatori faranno ritorno alle proprie abitazioni per poi rientrare domani mattina, 7 dicembre, alla Continassa e partire alla volta di Napoli. L’obiettivo è chiaro: limitare al massimo gli imprevisti legati al contesto esterno e mantenere alta la concentrazione in vista di una sfida sempre molto delicata dal punto di vista emotivo e sportivo.

Ma non è tutto: i bianconeri, subito dopo la partita, avranno già un volo prenotato per fare immediatamente ritorno in Piemonte.

Niente permanenza in Hotel, nessuna notte in città, ma un rientro tempestivo che conferma quanto lo staff e la dirigenza abbiano voluto intervenire per ridurre qualsiasi potenziale fonte di stress. Una programmazione insolita per una big di Serie A, ma ritenuta necessaria alla luce di quanto accaduto in passato e della volontà di proteggere la serenità del gruppo.

Il commento di Capuano

Di questo argomento stanno discutendo anche molti giornalisti, i quali non trovano “normale” che una squadra sia costretta a rivedere i propri piani a causa di un ambiente non troppo benevolo. Tra questi c’è Giovanni Capuano, che ha commentato così su X: “La Juventus farà la trasferta a Napoli in giornata per evitare tutto questo.

È normale? No. È folklore? No. Qualcuno se n’è preoccupato in questi anni? No”. Parole chiare, che evidenziano come il tema sia sentito non solo dalla società, ma anche dagli addetti ai lavori che seguono il calcio italiano da vicino.

La scelta della Juventus, in ogni caso, è stata netta: evitare complicazioni ai giocatori, ridurre al minimo lo stress e alleggerire le pressioni che una trasferta di questo tipo inevitabilmente porta con sé. La squadra, in un momento cruciale della stagione, ha bisogno di serenità e di potersi concentrare esclusivamente sulla partita, senza dover affrontare notti insonni o provocazioni esterne.

Sebbene questa modalità organizzativa possa sembrare estrema, rientra nella strategia di prevenzione adottata dalla società e da Spalletti per tutelare la squadra in un contesto storicamente complicato.

La trasferta a Napoli resta una delle più complesse del campionato e la Juventus ha voluto affrontarla con un approccio diverso, pragmatico e mirato al bene del gruppo. Una scelta che, al di là delle polemiche, racconta la volontà di presentarsi al meglio in un match di grande importanza.