La Juventus di Luciano Spalletti non ha ancora trovato un’identità che sia chiara e granitica e proprio quando due vittorie consecutive sembravano dare ossigeno ai bianconeri è arrivata la batosta. L’infortunio di Vlahovic complica forse i piani tattici del tecnico di Certaldo e in vista della sfida con il Napoli nella prossima giornata di Serie A (domenica, 7 dicembre 2025) c’è forse più di una preoccupazione.

Kenan Yildiz illumina la Juventus ma anche con il Cagliari troppi coni d’ombra che preoccupano

La rimonta della Juventus contro il Cagliari (2-1) porta comunque energie positive nello spogliatoio bianconero e soprattutto traccia ancora una volta una strada luminosa per il gioiellino bianconero: Kenan Yildiz.

È ancora lui a trascinare i compagni; accende e spegne la luce - perchè talvolta ha il vizio di sparire - ma quando decide di illuminare sembra non conoscere limiti tattici e tecnici. Luciano Spalletti si affida a lui, probabilmente, per la sfida scudetto contro il Napoli di Antonio Conte ma l’asso turco non può fare tutto da solo. Contro i sardi è stato il numero 10 a togliere immediatamente le castagne dal fuoco quando Sebastiano Esposito (al 26') ha gelato lo Stadium con il gol del vantaggio; prima il pareggio dopo pochi secondi (27'), poi allo scadere del primo tempo il secondo gioiello che è valso i tre punti.

Luciano Spalletti, vietato sbagliare per non perdere il treno scudetto

La Juventus è tra le più lontane dal primo posto (settima in Serie A, 23 punti) nonostante il mucchio ben stretto di aspiranti allo scudetto; circostanza che rende il tempo ancor più stretto per Luciano Spalletti che a differenza di alcuni colleghi ha un margine di errore ancor più ridotto per evitare che la vittoria della Serie A diventi un’utopia più che una chimera.

C’è una difesa da consolidare, troppi gol subiti e forse anche in maniera troppo ingenua; 12 reti subite in 13 giornate sono un dato da non sottovalutare nel merito di una ricerca di maggiore solidità. Una tendenza alla disattenzione che sembra proseguire anche dopo il cambio in panchina scandito dall’addio di Igor Tudor. L’arrivo di Luciano Spalletti ha in parte mostrato segni di ripresa ma tra ‘pareggite’ e lacune della retroguardia il passo non è stato, almeno fino ad ora, dei più celeri.

Il destino bianconero tra Champions League e Serie A

Serve accorciare la coperta, serve avvicinarsi nuovamente alla vetta per tenersi stretto almeno un posto in Champions League anche per la prossima stagione; il destino della Juventus di Luciano Spalletti passa dunque per una difesa da ‘allenare’ e da un attacco ancora da forgiare ma con un diamante, Kenan Yildiz, che quando brilla è salvifico.