Per Arkadiusz Milik la parola infortunio è un vocabolo assai frequente ma dopo mesi complicatissimi, fatti di stop continui, ricadute e tanta, inevitabile, paura, l’attaccante polacco vede di nuovo il campo e, soprattutto, intravede la possibilità di tornare protagonista con la maglia della Juventus.

Per capire la portata della notizia basta guardare indietro nel tempo. L’ultima presenza ufficiale di Milik con il club bianconero risale addirittura al 20 agosto 2023, nella gara in campionato contro l’Udinese, chiusa con un netto 0-3 per la Juventus.

In quell’occasione il classe ’94 rimase in campo appena 13 minuti. Da lì in avanti, il buio: una lunga sequenza di problemi muscolari e guai al ginocchio che hanno tenuto il polacco lontano dal terreno di gioco per mesi, alimentando dubbi e timori sempre più pesanti.

Milik, un cambiamento radicale in questa stagione

In più di un’occasione, tra addetti ai lavori e tifosi, si è arrivati persino a ipotizzare uno scenario sportivamente drammatico: la possibilità che Milik potesse prendere in considerazione l’addio al calcio giocato. Un pensiero forte, figlio di un corpo che sembrava non voler più rispondere e di una carriera segnata, già in passato, da infortuni gravi.

E invece, proprio quando tutto sembrava perduto, il vento ha iniziato a soffiare in un’altra direzione.

Nella settimana precedente, infatti, il J-Medical aveva dato il via libera all’attaccante per tornare ad allenarsi in gruppo, un primo segnale incoraggiante. Ma la notizia più attesa è arrivata oggi, direttamente dalle parole di Luciano Spalletti, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Roma.

Spalletti: 'Milik è convocato, era felice come un bambino'

“Milik domani è convocato. Io l’ho trovato come un bambino felice che ha la possibilità di fare il gioco che ha sempre voluto. È un ragazzo che ha grande entusiasmo e conosce bene il ruolo che fa. Lui ha caratteristiche importanti sia fisiche che tecniche. Quindi viene con noi”, ha dichiarato il tecnico, regalando al giocatore – e alla Juventus – una speranza concreta.

Una convocazione che vale molto più di una semplice presenza in lista: è il simbolo di una rinascita possibile. E potrebbe rivelarsi decisiva anche per i bianconeri, chiamati a fare i conti con l’assenza di Dusan Vlahovic almeno fino a marzo. In questo scenario, Milik, con una riatletizzazione graduale e senza forzature, potrebbe trasformarsi nel rinforzo “interno” di gennaio, quello che nessuno si aspettava e che potrebbe cambiare le strategie del club.

Il calvario non è ancora del tutto dimenticato, e la prudenza resta d’obbligo. Ma per Arkadiusz Milik, dopo anni di sofferenza e silenzio, il sorriso è tornato.