Un annuncio che segna una svolta per lo sport trapanese. Il presidente Valerio Antonini, sui social domenica 7 dicembre 2025, ha comunicato la propria intenzione di lasciare la guida del Trapani, proponendo al Comune di farsi carico della gestione del club o di individuare un nuovo imprenditore disposto a rilevare la società calcistica e quella cestistica.
"Evidentemente stasera siamo di fronte al momento più difficile di tutta la mia presidenza a Trapani, perché è evidente che la tifoseria ha abbandonato la mia gestione ", ha spiegato chiaramente il presidente del Trapani, squadra che proprio nelle scorse ore ha pareggiato a Salerno nel match di Serie C.
Scelta arrivata dopo una lunga riflessione
Antonini ha quindi sottolineato di aver preso la decisione dopo aver constatato una progressiva mancanza di sostegno da parte della città e dei tifosi. “Una squadra senza mezza rosa, senza allenatore, una tifoseria che si è allontanata: non posso più portare avanti un progetto così”, ha dichiarato, sottolineando la difficoltà di continuare a investire risorse personali in un contesto percepito come ostile o indifferente.
Il patron ha invitato il Sindaco a valutare la possibilità di rilevare le società o di aprire una nuova fase di gestione, affidandols a un imprenditore pronto a garantire continuità. La scelta, ha aggiunto, non sarebbe frutto di una decisione impulsiva, ma nascerebbe da una riflessione sul futuro sostenibile delle due realtà sportive e sul rispetto per i giocatori, lo staff e la tifoseria.
Negli ultimi anni, Antonini aveva cercato di costruire un progetto ambizioso, puntando a riportare il Trapani in posizioni di vertice nel calcio professionistico e a rilanciare Trapani Shark nel basket. Tuttavia, la mancanza di strutture adeguate, i continui problemi gestionali e le difficoltà di dialogo con la tifoseria hanno reso l’impresa sempre più complicata. L’annuncio arriva dopo il fallimento del Rimini e i tifosi del Trapani auspicano che la propria squadra non abbia un destino simile.
La decisione di Antonini segna quindi un passaggio delicato per lo sport locale. Il futuro del Trapani sarà deciso nelle prossime settimane: il Comune potrà farsi carico della gestione, oppure potrà essere individuato un nuovo proprietario.
L’auspicio, ha precisato Antonini, è che le due società possano continuare a esistere senza interrompere la tradizione sportiva della città.
Possibile penalizzazione?
A chiudere il quadro, sul fronte calcistico, permane anche la questione della penalizzazione in Serie C. La Procura della FIGC avrebbe richiesto ulteriori otto punti di penalizzazione, da sommare agli otto già inflitti, decisione che sarà formalizzata entro gennaio 2026. Se confermata, la misura potrebbe complicare ulteriormente la stagione del Trapani, rendendo più ardua la corsa alla salvezza e accentuando le difficoltà di un club già fragile sul piano societario e gestionale.