Il giornalista Paolo Ziliani ha scritto un messaggio sul proprio account X a seguito dell'1 a 1 tra Juventus e Lecce, puntando il dito sui calciatori comprati nella scorsa estate dall'ad Damien Comolli: "C'è un algoritmo da aggiustare: qualcuno avvisi Comolli che David, Openda, Joao Mario e Zhegrova, comprati perché nati a inizio anno, fanno pena. L'algoritmo utilizzato dal nuovo ad juventino non lasciava dubbi sulla bontà dei nuovi acquisti e invece l'1-1 col Lecce e la delusione dei media adoranti che avevano cantato le lodi di Madama tornata in corsa per lo scudetto".

Juve, per Ziliani gli investimenti fatti sono stati completamente sbagliati

Secondo Ziliani, è diffusa nel calcio moderno la convinzione che esista una tendenza storica a reclutare calciatori nati nella prima metà dell’anno, un principio recentemente ribadito da Damien Comolli dopo la sua nomina ad amministratore delegato della Juventus, nel corso dell'HUDI. Tale impostazione, osserva Ziliani, è stata progressivamente trasformata in un vero e proprio dogma operativo da numerosi dirigenti e responsabili dell’area tecnica, che affidano agli algoritmi un ruolo centrale nei processi decisionali, attribuendo loro una capacità quasi infallibile di individuare il talento.

Pur riconoscendo la coerenza teorica di questo approccio, Paolo Ziliani rileva come stia emergendo con sempre maggiore evidenza il dubbio che tali strumenti di analisi possano risultare imprecisi o comunque inadeguati se applicati in modo rigido e acritico.

Questo sospetto si rafforza alla luce delle prestazioni offerte dalla Juventus costruita secondo criteri fortemente orientati alla selezione algoritmica, la cui resa sul campo appare nettamente inferiore alle aspettative generate in fase di progettazione.

A fronte degli ingenti investimenti economici sostenuti per il loro acquisto e dei contratti particolarmente onerosi riconosciuti, a detta di Ziliani, la verifica del campo ha restituito un bilancio ampiamente deludente. In particolare, Lois Openda è stato acquistato per una cifra prossima ai 45 milioni di euro, mentre Jonathan David percepisce un ingaggio di circa 6 milioni di euro netti a stagione, con costi complessivi per il club ancora più elevati.

Nonostante ciò, il rendimento complessivo dei quattro innesti si è rivelato insufficiente e distante dalle attese.

Secondo l’analisi di Ziliani, l’unico calciatore che sembra possedere, almeno sul piano tecnico, un potenziale ancora spendibile è Edon Zhegrova. Tale valutazione è però fortemente ridimensionata dalle sue condizioni fisiche, che ne limitano l’utilizzo a brevi spezzoni di gara.

Juve, il pareggio col Lecce potrebbe togliere certezze

In tutto questo, il pareggio casalingo della Juventus col Lecce potrebbe minare le certezze che la formazione bianconera stava cercando di costruire nella propria stagione. I tanti errori commessi sotto porta dagli attaccanti e la distrazione difensiva che ha portato al gol di Banda, sono segnali da non sottovalutare alla Continassa, dove l'equilibrio fra l'esaltazione e l'avvilimento sportivo è molto labile.