La Juventus continua a muoversi con attenzione sul mercato, valutando soluzioni alternative per rinforzare il proprio reparto offensivo senza esporsi a operazioni economicamente troppo onerose. In questo contesto si inserisce l’indiscrezione riportata su X dal giornalista turco Ekrem Konur, secondo cui i bianconeri starebbero monitorando con interesse Thiago Almada, esterno polivalente argentino dell’Atletico Madrid, come possibile alternativa a Federico Chiesa. Una pista che nasce dalle difficoltà riscontrate nella trattativa per l’esterno toscano e che apre scenari nuovi per le strategie della dirigenza juventina.

Chiesa, trattativa in salita con il Liverpool

Il nome di Federico Chiesa resta sul taccuino della Juventus, ma l’operazione si starebbe rivelando tutt’altro che semplice. Sempre secondo quanto filtra dagli ambienti di mercato, il Liverpool sarebbe disposto a lasciar partire il giocatore solo a titolo definitivo, fissando la richiesta a 12 milioni di euro più bonus. Una formula che non convince pienamente la Juventus, intenzionata a mantenere margini di manovra più ampi e a non impegnare risorse economiche difficili da trovare in questa finestra invernale. Proprio queste problematiche avrebbero spinto i bianconeri a guardarsi intorno, valutando profili alternativi in grado di garantire qualità, duttilità e prospettiva.

È in questo scenario che prende corpo l’idea Thiago Almada, considerato un talento di grande potenziale ma al momento poco utilizzato nel suo club.

Almada, occasione di mercato dalla Liga

Thiago Almada, classe 2001, non sta vivendo una stagione particolarmente brillante dal punto di vista del minutaggio all’Atletico Madrid. Con il Cholo Simeone ha collezionato appena 11 presenze in Liga, per un totale di 429 minuti giocati, numeri che testimoniano uno spazio piuttosto limitato nelle rotazioni dei Colchoneros. Una situazione che potrebbe favorire l’inserimento della Juventus. Secondo Konur, l’amministratore delegato bianconero Damien Comolli starebbe valutando la possibilità di impostare l’operazione sulla base di un prestito con diritto di riscatto, da esercitare eventualmente a giugno. Una formula gradita alla Juve, che consentirebbe di testare l’impatto del giocatore nel contesto della Serie A prima di un investimento definitivo.