C’è chi ha ormai coniano il concetto di ‘Allegrismo’ e chi invece teme che la dea bendata prima o poi possa girarsi altrove; il MIlan vince a Como 3-1, un risultato decisamente importante ma che paradossalmente sembra dividere non poco i tifosi rossoneri nel merito dell’analisi. Una vittoria in rimonta contro la squadra di Fabregas, ormai considerata tra le forze di questa Serie A, come può scontentare una parte di tifo? Il motivo è strettamente legato al gioco espresso e soprattutto da una serie di fattori che in realtà sono emersi in diverse occasioni lungo il corso di questa prima metà di stagione.

Dea bendata e pragmatismo: il confine sottile nella vittoria contro il Como di Cesc Fabregas

C’è un tema ricorrente per il Milan di Massimiliano Allegri: la fortuna. Non può essere un caso che, al netto delle difficoltà, i rossoneri si trovino a sole 3 lunghezze dall’Inter capolista. Eppure, alcuni risultati e alcune situazioni sembrano convincere a metà gli addetti ai lavori, critici e supporters. Sconfitte sventate in extremis, miracoli di Maignan, pareggi agguantati in circostanze forse piuttosto fortunose; poi c’è il caso dell'ultima partita contro il Como. La formazione di Cesc Fabregas, per larghi ed ampi tratti, ha letteralmente dominato la partita sfiorando il gol in quasi una dozzina di occasioni.

L’estremo difensore del Milan si è rivelato ancora una volta assoluto protagonista propiziando così, con sole 3 conclusioni verso la porta - una da calcio di rigore - la vittoria in rimonta per 1-3.

Tifosi rossoneri divisi ma la ricetta di Massimiliano Allegri funziona: ancorato all’Inter a dispetto dello scetticismo

Come spesso accade, e nel calcio forse ancor di più che in altri ambiti, la verità sta nel mezzo: una via di mezzo tra cinismo e fortuna ma non può essere una colpa per il Milan il riuscire ad ottenere il massimo con il minimo sforzo. Agli occhi del tifoso non è forse il migliore degli spettacoli osservare un dominio avversario e il rischio costante di una sconfitta all’orizzonte; al contempo, però, contano i 3 punti.

Siamo totalmente nel pieno del titanico scontro tra bel gioco e pragmatismo, tra ‘corto muso’ e manovra travolgente. Il Milan di Massimiliano Allegri viene dunque beccato da chi vorrebbe una performance piacevole in allegato ai tre punti; c’è però anche chi si accontenta e che, al netto di tutto, non può che osservare con piacere una classifica che vede attualmente i rossoneri come squadra più vicina all’Inter che rischiava di andare in fuga.

Un Milan in costruzione ma già proiettato al vertice: il bicchiere mezzo pieno del lavoro di Max Allegri

E’ evidente che il Milan sia nel pieno di un progetto in costruzione, di una macchina che Massimiliano Allegri sta tentando di assemblare giorno per giorno ma alla quale ancora non è riuscito a dare una cilindrata considerevole e consistente.

Una squadra dall’anima volubile, alternata; eppure, che sia per dono della sorte o anche per meriti del collettivo, la formazione del tecnico toscano è pienamente in lotta per lo scudetto. Risulta dunque difficile giudicare negativamente un percorso che, al netto delle difficoltà, vanta il sapore di un sogno tricolore tutt’altro che utopico.