Secondo le ultime indiscrezioni di calciomercato riportate su X dal giornalista turco Ekrem Konur, Tottenham e Newcastle starebbero monitorando con attenzione Jonathan David, centravanti classe 2000 attualmente in forza alla Juventus. Un interesse proveniente da due club di Premier League economicamente solidi, che però al momento non sembra scalfire le certezze della dirigenza juventina.

La posizione della Juve su Jonathan David

Stando a quanto riferito da Konur, la Juventus non avrebbe aperto alla possibilità di cedere Jonathan David. Il club bianconero considera il canadese una pedina importante per il presente e, soprattutto, per il futuro, e sarebbe disposto a ragionare su una sua uscita soltanto di fronte a un’offerta definita “impossibile da rifiutare”.

Un aspetto non secondario riguarda anche il bilancio: David è arrivato a Torino la scorsa estate a parametro zero, in un’operazione fortemente voluta da Comolli. Qualsiasi eventuale cessione, dunque, si tradurrebbe in una plusvalenza totale, un dettaglio che rende il giocatore estremamente appetibile sul mercato internazionale. Tuttavia, proprio questo scenario spinge la Juventus a non avere fretta, consapevole che il valore del centravanti potrebbe crescere ulteriormente con il passare dei mesi e con la continuità di rendimento.

La rinascita con Spalletti e i segnali dal campo

Alla base della riluttanza bianconera a privarsi di Jonathan David ci sarebbero soprattutto le prestazioni offerte dal canadese nell’ultimo periodo.

Dopo un avvio complicato, segnato dalle difficoltà di adattamento al calcio italiano e al salto dalla Ligue 1 alla Serie A, il classe 2000 sembra aver finalmente trovato la sua dimensione. L’arrivo di Luciano Spalletti in panchina ha rappresentato una svolta: dopo una fase iniziale di assestamento, David sta dando segnali chiari di crescita e fiducia. I due gol messi a segno nelle ultime due partite di campionato contro Sassuolo e Cremonese sono soltanto la parte più visibile di un rendimento in netta ascesa. A colpire lo staff tecnico sono anche le giocate al servizio dei compagni, i movimenti senza palla e la maggiore partecipazione alla manovra offensiva. Indizi incoraggianti di un calciatore che ha sofferto il cambiamento, ma che ora sembra pronto a diventare una risorsa stabile per la Juventus.