La Juventus guarda avanti e inizia a delineare le strategie per l’attacco del futuro. I nomi caldi sono quelli di Dusan Vlahovic e di Randal Kolo Muani, con Jonathan David e Loïs Openda sempre più lontani dal progetto tecnico. Luciano Spalletti, infatti, avrebbe espresso il desiderio di trattenere il centravanti serbo anche oltre giugno 2026 e, allo stesso tempo, di riportare a Torino l’attaccante francese che già aveva lasciato il segno in bianconero. Uno scenario che comporterebbe inevitabilmente delle uscite: sia il canadese sia il belga non hanno rispettato le aspettative e il loro futuro sembra ormai segnato.
L’idea del club è chiara: costruire un reparto offensivo che possa garantire gol, fisicità e qualità nelle giocate decisive. In quest’ottica, la coppia Vlahovic-Kolo Muani rappresenterebbe un mix ideale per caratteristiche tecniche e complementari.
Un attacco da ricostruire
Spalletti vuole certezze. Il tecnico di Certaldo ritiene che per tornare stabilmente ai vertici serva un riferimento offensivo forte, capace di reggere il peso dell’area di rigore e di trascinare i compagni nei momenti complicati. Vlahovic incarna perfettamente questo identikit: potenza, presenza fisica, attacco alla profondità e capacità di finalizzare anche le occasioni più sporche.
Parallelamente, la dirigenza sta lavorando per riaprire il dialogo con il Paris Saint-Germain per riportare Kolo Muani a Torino.
Dopo le tensioni della scorsa estate, i rapporti tra i due club si sarebbero distesi e ora si cerca una formula che possa accontentare tutte le parti. Il francese garantirebbe mobilità, tecnica nello stretto e quella capacità di creare superiorità numerica che a tratti è mancata nell’ultima stagione.
In questo contesto, Jonathan David e Loïs Openda appaiono sacrificabili. Il canadese non è riuscito a incidere con continuità, mentre il belga, pur avendo avuto diverse opportunità, non ha convinto pienamente lo staff tecnico. Spalletticerca un attaccante in grado di fare la differenza nei big match e di dialogare con il resto del reparto in modo più efficace. Per questo motivo l’asse Vlahovic-Kolo Muani viene considerato prioritario.
Il rientro di Vlahovic e l’obiettivo finale
Mentre la società pianifica il futuro, Vlahovic pensa al presente. L’attaccante serbo sta lavorando intensamente per tornare a disposizione di Spalletti nel più breve tempo possibile. Dalla prossima settimana è previsto il suo rientro in gruppo, un passaggio fondamentale per rimettere minuti nelle gambe e ritrovare confidenza con il campo. L’obiettivo è la convocazione contro il Pisa, anche se appare difficile che possa partire titolare. Più realistico immaginare un impiego graduale: uno spezzone contro l’Udinese per riassaporare il ritmo partita e, successivamente, un minutaggio più consistente contro il Sassuolo.
Vlahovic vuole chiudere la stagione da protagonista.
Il serbo sa che il finale di campionato può essere decisivo non solo per gli obiettivi di squadra, ma anche per rafforzare la propria centralità nel progetto tecnico. La Juventus punta su di lui come perno attorno a cui ricostruire l’attacco, e il suo ritorno in campo rappresenta una notizia fondamentale per tutto l’ambiente bianconero.