La notte di Istanbul si trasforma in un incubo per la Juventus, che crolla sotto i colpi del Galatasaray nell’andata dei sedicesimi di finale di Champions League. Il 5-2 finale maturato in Turchia è un risultato pesantissimo, che va oltre il semplice punteggio e racconta di una squadra bianconera incapace di reggere l’urto emotivo e fisico imposto dagli uomini di Okan Buruk. E pensare che la serata si era messa nel migliore dei modi per la squadra di Luciano Spalletti, trascinata da un sorprendente Teun Koopmeiners, autore di una doppietta che aveva momentaneamente zittito un Ali Sami rovente come sempre.
Primo tempo per Koopmeiners da sogno: la Juventus illude e ribalta tutto
L’approccio dei bianconeri era stato infatti quello giusto. Dopo il vantaggio iniziale dei padroni di casa firmato da Gabriel Sara, la Juventus aveva mostrato personalità e ordine, riuscendo a ribaltare il risultato grazie alla qualità e al tempismo di Koopmeiners. Il centrocampista olandese aveva colpito due volte, portando i suoi sul 2-1 all’intervallo. Una prima frazione interpretata con intelligenza, nella quale la Juventus sembrava in pieno controllo emotivo della gara, capace di gestire i ritmi e di spegnere l’entusiasmo del pubblico turco. All’intervallo, la sensazione era quella di una squadra finalmente matura, pronta a portare a casa un risultato prezioso in vista del ritorno allo Stadium.
Ripresa da incubo: il Galatasaray travolge i bianconeri
Nella ripresa, però, la partita cambia volto in maniera drastica. Bastano quattro minuti al Galatasaray per rimettere tutto in discussione con Noa Lang, ex Napoli, che trova il gol del pareggio riaccendendo uno stadio infuocato. La Juventus accusa il colpo e perde certezze, arretrando il baricentro e concedendo campo agli avversari. Al 60’ arriva il sorpasso firmato da Alexis Sánchez, che completa la rimonta con freddezza. Come se non bastasse, sette minuti più tardi Juan Cabal, subentrato a Cambiaso all’intervallo, rimedia un doppio giallo che lascia la Juventus in inferiorità numerica. È il punto di non ritorno. I bianconeri crollano mentalmente: al 75’ subiscono il 4-2, ancora firmato da Lang e all'ottantaseiesimo il pokerissimo da Boey.
Un passivo durissimo, che indirizza pesantemente il discorso qualificazione e costringerà la Juventus a un’autentica impresa il 25 febbraio allo Stadium, quando servirà ben altro spirito per ribaltare una serata che, a Istanbul, ha lasciato ferite profonde.