Spalletti e il rinnovo con la Juventus è uno dei macro argomenti attorno all'universo bianconero. La stragrande maggioranza dei tifosi vorrebbe il tecnico toscano ancora sulla panchina della vecchia signora nella prossima stagione ma l'ex tecnico Gigi Maifredi non la pensa come tanti: "Non mi strapperei i capelli se non rinnovasse, ma è un prolungamento che ci può stare" dice Maifredi ai microfoni di TuttoJuve. L'ex tecnico ha poi continuato: "Spalletti è stato bravo a far rendere tutti i giocatori già presenti in rosa, perché Bremer o Yildiz c'erano già prima.
Credo che la guida non fosse quella giusta, con lui in effetti la musica è cambiata".
Maifredi e il giudizio sull'operato di Spalletti
Maifredi ha proseguito il suo discorso su Spalletti, sottolineando come sia complicato dare una valutazione pienamente attendibile sul lavoro fatto dal toscano senza vivere direttamente le dinamiche interne della squadra; limitarsi a un’osservazione esterna renderebbe infatti più complesso cogliere tutte le sfumature del lavoro svolto.
A suo avviso, Spalletti ha impostato il proprio operato facendo leva sull’esperienza maturata nel corso della carriera, distinguendosi rispetto ad altri tecnici emergenti. Il tecnico da Certaldo, invece, è approdato a Torino forte di una reputazione costruita negli anni, ulteriormente rafforzata dal successo ottenuto con il Napoli, dove ha conquistato lo scudetto esprimendo anche un gioco particolarmente apprezzato.
Secondo Maifredi, pur non essendo un allenatore particolarmente vincente, Spalletti avrebbe comunque acquisito nuova credibilità grazie ai risultati recenti. Tale impostazione si rifletterebbe anche sulla Juventus attuale, che a giudizio dell’ex tecnico, si distingue per una proposta di gioco efficace e qualitativamente rilevante.
Maifredi e il rinnovo di Dusan Vlahovic con la Juventus
In merito alla questione del rinnovo contrattuale di Dusan Vlahovic, Maifredi si è espresso in maniera favorevole, ritenendolo uno dei pochi attaccanti in grado di garantire presenza fisica e capacità di finalizzazione in area di rigore. La sua permanenza consentirebbe, infatti, di semplificare notevolmente lo sviluppo offensivo della squadra. Diversamente, pur riconoscendo le qualità tecniche di Jonathan David, lo considera un profilo con caratteristiche differenti, meno adatto a ricoprire il ruolo di riferimento centrale.