"Spalletti vuole quattro acquisti dalla Juventus" questa è l'indiscrezione che Nicolò Schira ha riferito sul suo ultimo video pubblicato su Youtube. Il giornalista è poi sceso nel dettaglio dicendo: "La priorità è l'attaccante, lo voleva già a gennaio. Serve un goleador alla Juve anche se oggi alla Continassa si stanno godendo la crescita di Boga, titolare in questa posizione ibrida da falso nueve e autore di un gol decisivo con l'Udinese. La Juve ripartirà quindi dall'ivoriano, da Yildiz e Conceicao. Peraltro Boga può essere riscattato già ad aprile e infatti ci sarà un appuntamento con il suo agente.

I costi? 4.800.000 milioni di euro per il riscatto e 3 anni di contratto sul tavolo: c'è già l'accordo di massima con il calciatore. Insomma Juve e Boga hanno l'intenzione di andare avanti insieme e ci sono tutti i presupposti per farlo, perché è un giocatore valido, che sta dando un contributo, un esterno che salta l'uomo, ha cambio di passo e a meno di quelle cifre non lo trovi. Detto ciò un centravanti priorità assoluta".

Schira: 'Manca un centrocampista, un difensore e un esterno'

Schira ha proseguito: "Alla Juventus poi manca un centrocampista, perché comunque non si può pensare che giochino 50 partite Locatelli e Thuram e li serve un giocatore di livello che possa fare il titolare. Il terzo innesto sarà un terzino perché comunque sia, sugli esterni la Juve è un po' corta.

Il quarto acquisto è un difensore centrale, perché nella testa e nelle idee di Spalletti Gatti e Cabal oggi fanno parte della rosa ma non sono centrali. Quindi possono anche essere sacrificati per fare cassa".

Juventus e il mercato dei parametri 0

Schira ha infine concluso: "Inoltre mi aspetto che la Juve un paio di parametri zero li possa pescare per non appesantire a livello di investimenti il bilancio. In tutto questo molti si chiederanno, ma il portiere? Sicuramente è chiaro che sull'estremo difensore la Juve sta facendo delle riflessioni, quindi queste quattro richieste di Spalletti possono anche diventare cinque. Diciamo che il portiere oggi non è considerato una priorità, perché nella testa del tecnico c'é una convinzione: o si prende un big, un top di alto livello, anche per esperienza, che ti fa fare il salto di qualità o rimani con quelli che hai".