La pesantissima sconfitta dell’Atalanta nell’andata degli ottavi di Champions League contro il Bayern Monaco non è soltanto il risultato di una serata storta. Il 6-1 inflitto dai tedeschi ai bergamaschi rappresenta infatti l’istantanea perfetta dello stato attuale del calcio italiano, che sta attraversando uno dei momenti più complicati della sua storia recente sul palcoscenico europeo.

La squadra nerazzurra, una delle realtà più solide e apprezzate della Serie A negli ultimi anni, non è mai sembrata realmente in partita contro la potenza e la qualità del Bayern.

Una differenza tecnica, atletica e mentale apparsa evidente fin dai primi minuti e che ha finito per trasformare la sfida in una serata amarissima per il club lombardo.

Una distanza sempre più evidente

Il risultato maturato sul campo racconta molto più di una semplice eliminazione quasi annunciata. L’Atalanta, considerata una delle squadre più competitive del campionato italiano, è stata letteralmente travolta da uno dei grandi colossi del calcio europeo.

Il 1 a 6 dell’andata evidenzia in modo brutale quanto il divario tra i top club continentali e le migliori formazioni della Serie A sia oggi diventato ampio. Intensità, qualità tecnica e profondità della rosa sono fattori nei quali le squadre italiane sembrano ormai inseguire, incapaci di reggere il confronto con le potenze della Champions League.

Il percorso europeo fallimentare delle italiane

Il caso dell’Atalanta appare ancora più emblematico se si considera il percorso complessivo delle squadre italiane in questa edizione della Champions League. I bergamaschi sono infatti l’unico club di Serie A riuscito ad approdare agli ottavi di finale, dopo aver compiuto una vera impresa nel turno precedente ribaltando il Borussia Dortmund.

Le altre italiane si sono fermate molto prima. La Juventus è stata eliminata ai sedicesimi di finale da un Galatasaray che, soprattutto nella gara di Torino, non era sembrato un avversario insuperabile. Ancora più sorprendente è stata l’uscita dell’Inter, sconfitta sia all’andata che al ritorno dal Bodo Glimt.

Peggio ancora ha fatto il Napoli, che non è riuscito nemmeno a qualificarsi tra le prime 24 squadre del maxi girone della nuova Champions League, restando escluso già nella fase iniziale del torneo. Un quadro complessivo che racconta un calcio italiano in evidente difficoltà e lontano dai livelli delle grandi potenze europee.