L'incontro fra la Juventus e Luciano Spalletti per il rinnovo è uno dei temi predominanti in queste giornate di sosta alla Continassa. Eppure, il giornalista sportivo Massimo Pavan ha dato una lettura diversa di quello che potrebbe essere il futuro della gestione tecnica del club piemontese: "Adesso ci sarà il confronto in settimana tra la società e il tecnico, dove Spalletti chiederà qualcosa. Chiederà chiarezza, chiederà perché purtroppo il signor Damien Comolli ha fatto dei casini, ma come aveva fatto casino quello precedente, come aveva fatto casino quello ancora più precedente.
Io spero che che qualcosa cambi, però alla fine chi vive sperando poi fa fatica perché rivede sempre ogni anno lo stesso film che gira ed è un po' un po' avvilente. Per quello sostengo che Conte è lì che aspetta. Perché il salentino già l'anno scorso se avesse annusato un progetto giusto non sarebbe rimasto al Napoli. Perché lui è bianconero dentro".
Pavan: 'Molti tifosi non vogliono più vedere Conte ma serve qualcuno che faccia raggiungere l'obiettivo'
Pavan ha poi concluso: "Molti tifosi non vogliono più Antonio Conte nella Juventus, sono d'accordo con tutto e con tutti, ma qui bisogna che arrivi qualcuno che permetta veramente alla società di raggiungere l'obiettivo. Perché Spalletti sta facendo bene, sta giocando bene, però a questa squadra manca sempre qualcosa".
Infine Pavan ha chiuso l'argomento dicendo: "A me non mi interessa chi si siederà sulla panchina della Juve. Se c'è Spalletti, se c'è Conte, se c'è Tudor. A me basta che ci sia qualcuno che permetta alla squadra di lottare per lo scudetto o comunque per i primi posti in classifica col Milan e con l'Inter. Ormai invece, sembra di rivedere sempre gli stessi film ed è una cosa veramente stucchevole. Anzi, dirò di più, con questa Juve sembra un po' sembra di rivedere la nazionale".
Juve, da cosa nasce l'ostracismo di una parte di tifoseria per Conte
Come dice Pavan, molti tifosi della Juventus hanno maturato una scarsa stima nei confronti di Antonio Conte, fino a qualche anno fa considerato una bandiera del club.
Questo perché il salentino, oltre ad aver allenato e vinto uno scudetto con gli eterni rivali dell'Inter, avrebbe rifiutato di tornare alla casa base lo scorso anno, quando sembrava che un addio al Napoli fosse cosa certa.