La Roma di Gian Piero Gasperini sta vivendo uno dei momenti più complicati della propria stagione. Quella che per mesi era stata una delle sorprese del campionato, capace di imporsi grazie a un calcio fisico, aggressivo ed estremamente energetico, sembra oggi pagare il conto di una stagione lunga, logorante e senza alternative.
Tra fatica accumulata e una serie di infortuni che hanno colpito soprattutto il reparto offensivo, la squadra giallorossa ha progressivamente perso brillantezza. Il risultato è una flessione evidente nei risultati, che ha rallentato la corsa europea e fatto scivolare la Roma nelle retrovie della zona Champions.
Roma, l'inizio del crollo ha avuto origine nel mese di febbraio
I primi segnali di difficoltà sono arrivati già a inizio febbraio. Il 2 del mese la Roma è caduta in casa dell’Udinese di Runjaic, capace di imporsi per 1-0 mettendo in seria difficoltà la formazione di Gasperini, grazie alla fisicità e al ritmo imposto dai bianconeri per tutti e 90 i minuti.
I giallorossi avevano reagito prontamente, battendo il Cagliari una settimana più tardi all’Olimpico. Il 15 febbraio era poi arrivato il pareggio spettacolare del Maradona contro il Napoli, terminato 2-2, prima di un’altra convincente risposta della Roma che il 22 febbraio aveva travolto la Cremonese con un netto 3-0.
Quella vittoria, però, si è rivelata l’ultima per quasi un mese.
Roma, quasi un mese senza vittorie
Dopo il successo contro la Cremonese, la Roma ha infatti iniziato a perdere terreno. Sono arrivati i pareggi contro Juventus e Bologna, quest'ultimo nel derby italiano di Europa League, seguiti dalle pesantissime sconfitte contro Genoa e Como, quest’ultima particolarmente dolorosa perché maturata nello scontro diretto per la Champions League.
Un ruolino di marcia che non rispecchia le ambizioni europee più volte dichiarate da Gasperini e che ha avuto conseguenze anche sulla classifica. I giallorossi sono infatti scivolati al sesto posto, a due punti dalla Juventus e a tre proprio dal Como quarto. Un distacco ancora colmabile, visto che mancano ancora 9 gare al termine della stagione, ma che racconta chiaramente come la Roma abbia perso lo slancio che l’aveva resa una delle squadre più temibili della prima parte di stagione.