Il giornalista Nicolò Schira ha fatto chiarezza sulla situazione inerente Alisson Becker, portiere brasiliano attualmente in forza al Liverpool che è stato accostato con forza a diversi club della Serie A: "Alisson è stato associato alle squadre italiane e al Barcellona e questo perché parliamo di un portiere molto forte e perché in scadenza con il Liverpool nel 2027. Da quello che mi risulta i dialoghi per il rinnovo sono completamente fermi con i Reds ma da quello che filtra, l'estremo difensore se proprio dovesse lasciare il club inglese a fine del mondiale 26, starebbe pensando al ritorno in patria.

Peraltro non è neanche detto che Alisson voglia anticipare la conclusione del contratto con il Liverpool, perché la sta bene e vorrebbe onorare l'accordo con la società britannica. Tutto ciò si traduce in una cosa, sarà molto difficile vederlo in Italia e questo anche a causa del suo ingaggio enorme, in doppia cifra. Sono ingaggi che né Inter né Juve possono permettersi".

Schira: 'A certe cifre Inter e Juve non possono permettersi Alisson'

"Ovviamente sarebbe un colpo fantastico, perché parliamo di un grande portiere. Uno che alla Roma ha fatto parate straordinarie mentre a Liverpool per i primi due/tre anni si è imposto diventando fra i primi al mondo nel suo ruolo. Ovviamente col tempo il suo rendimento è un po' calato, anche per l'età che è avanzata, ma sarebbe comunque un valore aggiunto.

A certe cifre però né Inter né Juve possono fare certi investimenti. Questa cosa va detta con forza, perché altrimenti si rischia di illudere la gente".

I problemi di un campionato ormai in calo

Schira ha concluso: "E chi pensa che Alisson guadagna "solo" 10 milioni di euro sbaglia, perché la Serie A non è più quel campionato che può permettersi certi ingaggi. Economicamente siamo ormai in secondo piano, non abbiamo l'appeal della Premier League e della Liga, e fatichiamo a imporci su squadre della Bundesliga e della Ligue 1, soprattutto se in mezzo c'é il PSG. In ogni caso l'Inter un portiere lo prenderà, perché Sommer a fine stagione saluta e soprattutto perché al preparatore dei portieri nerazzurri non piace Martinez. Occhio a Vicario, perché piace a Marotta e perché il calciatore è un po' stanco dell'esperienza al Tottenham".