La stagione di Douglas Luiz rischia di trasformarsi nuovamente in un problema per la Juventus. Il centrocampista brasiliano, passato la scorsa estate al Nottingham Forest in prestito con diritto di riscatto, sembrava aver ritrovato slancio a gennaio, quando aveva lasciato a sorpresa il club inglese per tornare all’Aston Villa, squadra che aveva salutato appena sei mesi prima. Un ritorno che aveva dato subito sensazioni positive, sia per il giocatore che per la Juventus, convinta di poter finalmente monetizzare una cessione importante.
Ritrovare Unai Emery, un ambiente familiare e soprattutto il ritmo della Premier League sembrava aver rimesso Douglas Luiz in piena carreggiata.
Le sue prestazioni iniziali lasciavano pensare a una permanenza concreta e a un possibile riscatto fissato attorno ai 25 milioni di euro, cifra che avrebbe consentito alla Juventus di respirare sul piano economico e recuperare in parte quanto speso un anno fa per il regista. Ma il calcio, soprattutto in fase di mercato, cambia rapidamente.
Da occasione a rischio: Emery cambia le gerarchie
Negli ultimi due mesi qualcosa tra Aston Villa e Douglas Luiz si è incrinato. La fiducia iniziale sembra essersi progressivamente ridotta e i numeri raccontano con chiarezza il nuovo scenario. L’ultima partita da titolare del brasiliano Luiz risale infatti al 4 marzo, contro il Chelsea: da quel momento, tra campionato ed Europa League, il regista ha raccolto appena 76 minuti complessivi in 7 presenze.
Un dato che pesa e che suggerisce un ridimensionamento netto nelle gerarchie di Emery.
Per un giocatore tornato proprio per rilanciarsi, il segnale è tutt’altro che incoraggiante. Il tecnico spagnolo sembra aver scelto altre soluzioni per il centrocampo e questo mette seriamente a rischio il riscatto estivo.
Il doppio rientro che preoccupa la Juventus
Il possibile ritorno del brasiliano non sarebbe però l’unico per la Juventus. Anche Nico Gonzalez, attualmente in prestito all’Atletico Madrid, tornerà a Torino il prossimo giugno dopo non aver centrato la quota minima di gare stabilita fra le società per far azionare il riscatto automatico. Due situazioni parallele che potrebbero privare il club bianconero di quasi 50 milioni di euro previsti nelle strategie economiche della prossima estate.
Una cifra pesantissima, soprattutto in una sessione di mercato in cui Damien Comolli punta a rifondare parte della rosa senza compromettere gli equilibri finanziari.