Gianluca Rocchi, responsabile della Commissione Arbitri Nazionale (CAN), è intervenuto per fornire chiarimenti essenziali su alcuni episodi chiave dell'ultima giornata di Serie A. Le sue dichiarazioni, rilasciate durante il format televisivo Open Var, hanno focalizzato l'attenzione sul controverso tocco di mano di Marten de Roon nella partita Roma-Atalanta e sulla decisione arbitrale nel match Napoli-Lazio.
Rocchi ha analizzato in dettaglio l'episodio del tocco di mano di de Roon, avvenuto in occasione della rete di Krstovic che ha siglato il vantaggio dell'Atalanta all'Olimpico.
Il responsabile CAN ha affermato con decisione che il tocco "non è punibile perché sostanzialmente in questo caso dobbiamo valutare solo la punibilità pura del tocco di mano, che condivido assolutamente non essere punibile". Ha inoltre aggiunto una sua considerazione personale: "Secondo me ci indugiano anche troppo, perché devo dirti la verità, è un tocco di mano abbastanza fortuito già a una prima impressione". Ha poi ribadito l'importanza dei parametri regolamentari: "Ricordiamo che per essere punibile ci devono essere i parametri che loro tracciano in maniera molto chiara. Da lì in poi, essendo un’azione che si sviluppa su un passaggio con successiva rete, il tocco di mano diventa assolutamente ininfluente".
Il Regolamento sul Tocco di Mano e l'Immediatezza
Approfondendo la spiegazione, Rocchi ha illustrato le condizioni sotto le quali un tocco di mano verrebbe sanzionato. Ha specificato che l'infrazione sarebbe stata considerata solo se il giocatore avesse segnato nell'immediatezza dopo il contatto con il pallone. "Questo tocco di mano potrebbe rientrare nella casistica dei gol da annullare se il giocatore in questione, dopo il tocco di mano, segnasse nell’immediatezza", ha dichiarato. Per rendere più chiaro il concetto, ha fornito un esempio pratico: "Per farti un esempio, se dopo il tocco di mano, il pallone rimane sempre in possesso dello stesso giocatore, che poi fa 30 metri e segna, non è da annullare lo stesso perché non c’è immediatezza.
Se ti ricordi abbiamo avuto un caso simile quest’anno a Udine".
L'Episodio del Rigore in Napoli-Lazio
Successivamente, Rocchi si è concentrato sull'episodio del calcio di rigore assegnato alla Lazio durante la sfida contro il Napoli, scaturito da un contrasto tra Lobotka e Noslin. La scelta dell'arbitro Zufferli di estrarre il cartellino giallo per Lobotka è stata pienamente avallata dal designatore arbitrale. "La decisione è corretta – ha affermato Rocchi – perché comunque c’è contesa del pallone". Ha poi evidenziato le recenti modifiche regolamentari: "Come sappiamo, anche la disciplina ultimamente su questa materia è stata molto rivista; soprattutto, quando tu dai calcio di rigore, non si va a penalizzare anche con il cartellino rosso, a meno che non ci sia qualcosa di non genuino, una trattenuta, per esempio".
Il responsabile CAN ha espresso grande apprezzamento per la condotta dell'arbitro in campo: "Qui mi piace molto l’atteggiamento che ha l’arbitro per come decide in campo il rigore, preso benissimo, con sicurezza e decisione, cartellino giallo immediato". Ha concluso sottolineando l'importanza di tale approccio per il sistema VAR: "Ecco, questo è l’esempio lampante di quello che i ragazzi devono fare sul terreno di gioco, perché con una decisione così pronta, serena e tranquilla, il Var lavora in 5 secondi e ti supporta la decisione".
Le delucidazioni di Rocchi mirano a promuovere una maggiore trasparenza e comprensione delle interpretazioni regolamentari, rafforzando la fiducia nelle decisioni arbitrali e sottolineando il valore della tempestività e della sicurezza nelle scelte dei direttori di gara della Serie A.