Sabato 11 aprile, alle ore 15:00, il Torino affronterà l’Hellas Verona allo Stadio Olimpico Grande Torino per la trentaduesima giornata della Serie A 2025. Rientri, ballottaggi e assenze influenzeranno entrambe le formazioni in un pomeriggio in cui il Toro cerca conferme tra le mura amiche, mentre i gialloblù scaligeri proveranno a invertire la rotta in una delle piazze più calde del nord Italia. I granata, guidati da D’Aversa, puntano a sfruttare il fattore campo e il favore dei pronostici, mentre il Verona, sotto la guida di Sammarco, dovrà fare i conti con diversi giocatori ancora da valutare e qualche squalifica.
L’atmosfera promette scintille tra due squadre storiche che si affrontano con obiettivi diversi: la solidità granata contro la voglia di riscatto degli ospiti.
Le probabili formazioni di Torino-Hellas Verona
Torino (3-4-1-2, Allenatore: D'Aversa): Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Pedersen, Ilkhan, Gineitis, Obrador; Vlasic; Simeone, Adams. Zapata resta ai box per un problema muscolare, mentre Aboukhlal non sarà a disposizione dopo un’artroscopia al ginocchio destro. Ballottaggio aperto tra Ilkhan e Prati, con il primo leggermente favorito (60-40%). Diversi diffidati tra cui Gineitis, Ismajli e Lazaro, che figura tra i possibili subentranti.
Hellas Verona (3-5-2, Allenatore: Sammarco): Montipò; Nelsson, Edmundsson, Frese; Oyegoke, Akpa Akpro, Gagliardini, Bernede, Belghali; Bowie, Orban.
Oyegoke confermato sulla corsia di destra e Belghali a sinistra, mentre Frese resta in vantaggio su Valentini per una maglia in difesa (70-30%). Bella-Kotchap e Suslov (squalificato) sono ancora indisponibili, così come Serdar, la cui stagione è finita. Lovric è da valutare. Sulla panchina gialloblù si rivede Lirola. Nelson e Orban figurano tra i diffidati.
Le quote di Torino-Hellas Verona: Toro favorito in lavagna
I principali bookmaker indicano chiaramente la formazione di casa come favorita: il successo interno è quotato a 1.75, il pareggio a 3.40 e la vittoria esterna dell’Hellas Verona a 4.90. Cifre in linea anche per altri operatori, con il 2 per i granata offerto a 1.80, il pari a 3.50 e il colpo esterno degli scaligeri a 5.00.
Indizi chiari per chi si affida ai numeri: il Toro gioca con i favori del pronostico, ma la Serie A ha spesso insegnato a non dare nulla per scontato.
I protagonisti sotto la lente: duelli, parate e chilometri a centrocampo
Al centro della scena per il Torino c’è Alberto Paleari, ormai punto fermo tra i pali. Nelle 22 presenze stagionali il portiere lombardo ha collezionato 58 parate, dimostrando senso della posizione e reattività, nonostante i 35 gol subiti. Il suo apporto nella costruzione dal basso si nota anche nei 703 passaggi tentati con una precisione del 64%, a sottolineare l’importanza nel nuovo schema granata.
In difesa spicca Saúl Coco, con 28 gare tutte da titolare e una presenza fisica costante nello scacchiere di D’Aversa.
Coco si distingue per la sua attenzione difensiva, portando a casa 47 tackle, 35 blocchi e altrettante intercettazioni, confermando la propria affidabilità anche nella lotta uno contro uno, come illustrano i 143 duelli vinti su 255. Una solidità che fa da baluardo e permette alla retroguardia del Toro di reggere gli assalti avversari.
Non passa poi inosservato Ardian Ismajli. Il difensore albanese ha totalizzato 22 apparizioni (18 da titolare), mostrando grande affidabilità nei 91 contrasti vinti su 139 duelli e una spiccata capacità nell’impostare: sono 827 i passaggi giocati, con una percentuale di precisione all’88%. In fase difensiva, la sua presenza è sinonimo di sicurezza grazie a 29 tackle riusciti, 14 blocchi e 30 intercettazioni.
Spostandosi sull’altro fronte, il Verona può contare nel cuore della mediana su Roberto Gagliardini: dinamismo e qualità rappresentano i marchi di fabbrica dell’ex interista, che in 23 uscite stagionali ha giocato oltre 1.600 minuti collezionando una percentuale di duelli vinti superiore al 60% (132 su 218) e un’enorme mole di lavoro nelle due fasi, come dimostrano i 59 tackle e 46 intercetti accumulati sin qui.
Accanto a lui Jean-Daniel Akpa Akpro sta regalando muscoli e chilometri alla squadra gialloblù, con 15 apparizioni (11 da titolare), 35 tackle e 80 duelli vinti. Spiccano i 28 dribbling tentati, con una percentuale di successo elevata (18 riusciti), fondamentale per spezzare il pressing avversario e ripartire in velocità.
In difesa, attenzione a Martin Frese, spesso protagonista anche nelle sortite offensive. Il danese vanta due gol in stagione e una media di oltre un’occasione creata a partita, come testimoniano i 26 passaggi chiave su 590 totali e le 10 conclusioni nello specchio. I 57 tackle e i 104 duelli vinti completano il suo identikit da equilibratore prezioso sulla linea dei tre centrali.