Cristian Chivu è stato ufficialmente nominato miglior allenatore della Serie A per la stagione 2025/26. Il tecnico nerazzurro riceverà il prestigioso premio “Philadelphia Coach Of The Season” domani, nel pre-partita della sfida contro il Bologna. Questo riconoscimento è stato assegnato da una giuria qualificata, composta da direttori di importanti testate giornalistiche sportive, che ha valutato gli allenatori in base a precisi criteri tecnico-sportivi, alla qualità di gioco espressa dalle loro squadre, oltre che al comportamento e al fair play dimostrati durante le gare.

L’amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, ha commentato con entusiasmo il successo di Chivu: “La stagione di Cristian Chivu alla guida dell'Inter è stata semplicemente straordinaria. Al primo anno sulla panchina di una squadra professionistica dall’inizio della stagione, Chivu ha subito mostrato il DNA vincente che aveva anche da giocatore, guidando i suoi ragazzi ad esprimere un calcio solido e al tempo stesso propositivo. Questo approccio ha portato i nerazzurri a concludere la stagione con più di due gol di media a partita e con una differenza reti di circa 30 gol rispetto alla seconda in classifica”.

Un debutto trionfale sulla panchina nerazzurra

La prima stagione di Chivu come allenatore in Serie A, iniziata dall’inizio del campionato, lo ha visto conquistare lo Scudetto in sole 48 giornate, un traguardo raggiunto più rapidamente solo da José Mourinho nell’era dei tre punti.

Non solo il titolo nazionale: il tecnico rumeno ha anche condotto l’Inter alla vittoria della Coppa Italia, realizzando uno storico double alla sua stagione d'esordio sulla panchina nerazzurra. “Numeri e record che confermano l’ingresso di diritto di Cristian Chivu tra i grandi tecnici della nostra Serie A”, ha ribadito De Siervo, sottolineando l'impatto immediato del mister.

La performance dell’Inter in questa stagione è stata notevole, caratterizzata da una media realizzativa superiore ai due gol a partita e da una netta superiorità sulle dirette concorrenti, evidenziata da una differenza reti di circa trenta gol sulla seconda classificata. Questi risultati eccezionali hanno giocato un ruolo cruciale nell’assegnazione del prestigioso premio a Chivu.

I pilastri del successo interista

La chiave del successo dell’Inter sotto la guida di Chivu è stata la capacità di costruire una squadra altamente competitiva su più fronti. L’attacco nerazzurro si è affermato come il più prolifico del campionato, con un totale di 82 reti segnate. La coppia d'attacco formata da Lautaro Martínez, capocannoniere della squadra, e Marcus Thuram ha guidato l'offensiva. Il centrocampo, con figure chiave come Hakan Çalhanoglu, Nicolò Barella e Piotr Zieliński, ha garantito un equilibrio fondamentale tra fase difensiva e creatività, collegando efficacemente tutti i reparti della squadra.

Anche la difesa ha dimostrato grande solidità. L’arrivo di Manuel Akanji ha ulteriormente rafforzato un reparto già forte, che includeva elementi come Alessandro Bastoni e Federico Dimarco.

L'Inter ha subito solamente 31 gol, posizionandosi tra le migliori difese della Serie A. La squadra ha inoltre dimostrato una spiccata capacità di ottenere risultati nei momenti decisivi, con vittorie importanti contro rivali dirette, inclusi un risultato dominante contro la Roma e un successo cruciale contro il Como, a testimonianza di una squadra in grado di gestire la pressione nei momenti che contano.

L'influenza di Cristian Chivu è stata evidente nella creazione di un'identità di squadra ben definita, caratterizzata da una forte mentalità competitiva, un equilibrio tattico impeccabile e una chiara idea di gioco. L'Inter non ha solo vinto il titolo, ma lo ha fatto con un approccio strutturato e una consistenza che spiegano il suo ritorno al vertice del calcio italiano.