Il giornalista Paolo De Paola ha commentato su TMW Radio il pareggio a sorpresa della Juventus contro l'Hellas Verona per 1 a 1: "Credo che in questa partita Spalletti abbia per metà toppato e per metà mostrato ancora i limiti di questa squadra. Lui sta ancora andando a tentativi e le criticità sono legate principalmente all'attacco. O si inserisce Vlahovic dall'inizio con continuità o si rischia di incappare in un problema".

Mancanza di qualità nella rosa bianconera

De Paola ha proseguito nel suo esercizio critico, sottolineando come le osservazioni rivolte a Gleison Bremer e Lloyd Kelly risultano pienamente giustificate: pur essendo difensori affidabili in marcatura, mostrerebbero limiti evidenti nella costruzione del gioco.

Il giornalista ha inoltre evidenziato l’assenza di un calciatore in grado di rifinire l’azione negli spazi stretti, elemento ritenuto fondamentale per alzare il livello qualitativo della squadra. A ciò si aggiungerebbe il contributo non ancora incisivo di altri interpreti, tra cui Andrea Cambiaso e Khephren Thuram, la cui continuità di rendimento non sarebbe ancora all’altezza delle aspettative.

Alla luce di tali considerazioni, De Paola ha sollevato dubbi sull’effettiva idoneità di alcuni elementi rispetto agli standard storici del club bianconero, ipotizzando la necessità di un intervento profondo sul mercato per colmare lacune strutturali evidenti.

De Paola e l'analisi sullo scudetto vinto dall'Inter

Passando all’analisi dello scudetto conquistato dall’Inter, il giornalista ha attribuito un ruolo determinante a Giuseppe Marotta, ritenuto il principale artefice della solidità e della qualità del progetto nerazzurro. De Paola ha sottolineato come il dirigente abbia saputo gestire e superare momenti complessi, trasformandosi in una figura chiave per i successi recenti del club, evidenziando al contempo come la sua uscita dalla Juventus nel 2018 rappresenti oggi un motivo di riflessione per l’ambiente bianconero.

Infine, il giornalista ha commentato il percorso di Cristian Chivu, definendolo un tecnico ancora all’inizio della propria carriera ad alti livelli, arrivato all’Inter dopo un’esperienza limitata in panchina con il Parma. Secondo De Paola, le iniziali perplessità sul suo profilo erano comprensibili e, proprio per questo, l’allenatore non avrebbe motivo di rivendicare o polemizzare rispetto alle critiche ricevute.