In casa Juventus torna a soffiare forte il vento della rivoluzione. La pesante sconfitta contro la Fiorentina e il conseguente scivolamento al sesto posto in classifica, a una sola giornata dalla fine del campionato, rischiano infatti di provocare nuove scosse all’interno della Continassa. Un finale di stagione che potrebbe cambiare completamente gli equilibri societari e tecnici del club bianconero, soprattutto in caso di mancata qualificazione alla prossima Champions League.
Le tensioni, secondo le indiscrezioni che filtrano dall’ambiente juventino, non riguarderebbero soltanto il campo ma anche i rapporti interni alla dirigenza.
Luciano Spalletti e Damien Comolli avrebbero infatti posizioni sempre più distanti su diversi aspetti legati alla gestione tecnica della squadra e al futuro del progetto bianconero. Un contrasto che, nelle ultime settimane, sarebbe diventato molto più evidente.
Spalletti-Comolli, rapporti freddi e visioni opposte
Da quanto emerge, tra il tecnico toscano e l’attuale amministratore delegato della Juventus non correrebbe buon sangue. Le divergenze riguarderebbero soprattutto alcune scelte effettuate nel mercato di gennaio e la pianificazione della prossima sessione estiva. Due visioni differenti su costruzione della rosa, priorità tecniche e strategie future che avrebbero creato una frattura sempre più profonda all’interno del club.
Proprio per questo motivo il confronto che Luciano Spalletti avrà con John Elkann nelle prossime settimane potrebbe diventare decisivo. Secondo alcune voci, l’allenatore juventino sarebbe intenzionato a chiedere un ridimensionamento del peso decisionale di Comolli o addirittura la sua uscita dal progetto bianconero.
Anche Spalletti sotto accusa: il finale può cambiare tutto
Allo stesso tempo, però, anche la posizione di Spalletti non sarebbe così solida come appariva fino a poche settimane fa. Damien Comolli, infatti, non vedrebbe di buon occhio il tecnico toscano, arrivato alla Juventus lo scorso ottobre su precisa indicazione di Giorgio Chiellini.
All’interno della società ci sarebbe chi considera proprio Spalletti uno dei principali responsabili dell’eventuale mancata qualificazione alla prossima Champions League.
Le ultime prestazioni della squadra, giudicate troppo fragili dal punto di vista mentale e tattico, hanno inevitabilmente indebolito la posizione dell’allenatore agli occhi di una parte della dirigenza.
Ecco perché il finale di stagione potrebbe davvero rimettere tutto in discussione. La Juventus ha ancora un’ultima partita per sperare, ma il destino bianconero non dipende più soltanto dai risultati della squadra. Se il sesto posto dovesse essere confermato, alla Continassa potrebbero aprirsi settimane di riflessioni profonde e nuove rivoluzioni interne.