La stagione della Juventus si è chiusa con il deludente sesto posto e con l’esclusione dalla prossima Champions League, ma alla Continassa il clima continuerebbe a essere tutt’altro che sereno. Nelle scorse ore il giornalista Luca Momblano è intervenuto ai microfoni della trasmissione Twitch Juventibus, raccontando nuovi retroscena sui rapporti interni al club bianconero. “Ieri sera a me risulta che ci siano state ancora tensioni fra Spalletti e i dirigenti della Juventus nel post partita con il Torino. Quindi non credo che la botta ricevuta dalla società per la mancata qualificazione in Champions League abbia compattato l'ambiente.
Anzi, siamo sempre allo stesso punto”.
Parole pesanti, che confermerebbero ancora una volta le difficoltà nei rapporti tra Luciano Spalletti e parte dell’attuale dirigenza juventina. In particolare, continuerebbe a emergere una differenza di vedute tra il tecnico toscano e l’amministratore delegato Damien Comolli sul modo di costruire il futuro del club.
Spalletti-Comolli, idee diverse sul futuro della Juventus
Secondo quanto filtra da settimane, Spalletti vorrebbe avere un peso importante nella ricostruzione tecnica della squadra e nelle scelte di mercato. Una posizione che sembrerebbe però scontrarsi con l’idea gestionale portata avanti da Comolli, dirigente scelto per guidare il nuovo corso societario bianconero.
Momblano ha poi approfondito ulteriormente la questione, spiegando come il problema non riguarderebbe gli obiettivi finali, ma il modo per raggiungerli. “Sull'ideale del progetto Juventus è normale che Spalletti e Comolli siano uniti, perché entrambi vorrebbero riportare il club alla vittoria. Tuttavia credo che abbiano proprio un pensiero di base diverso. Quindi per come la vedo io, alla Continassa dovrebbero fare qualcosa di impattante. Cosa? Ad esempio una conferenza stampa davanti a 50 giornalisti con Comolli e Spalletti seduti uno vicino l'altro”.
La Juventus riflette: possibili cambiamenti in società
La mancata qualificazione in Champions League ha aperto inevitabilmente riflessioni profonde all’interno della società.
L’assenza dei ricavi UEFA costringerà il club a rivedere diverse strategie economiche e tecniche, mentre sul piano dirigenziale non si escludono cambiamenti importanti.
La posizione di Comolli continuerebbe a essere in bilico e, qualora le tensioni con Spalletti dovessero proseguire, la proprietà potrebbe essere chiamata a prendere decisioni drastiche per evitare ulteriori fratture interne.