La Juventus ha scelto di non cambiare assetto societario e si andrà avanti con questo management. Ma Alfredo Pedullà, su YouTube, ha sottolineato che i rapporti tra Luciano Spalletti e Giorgio Chiellini si sarebbero incrinati: “Ma un passaggio fondamentale da da citar bene, è che a conoscenza dei diretti interessati che stiamo vivendo un momento di grande freddezza anche tra Chiellini e Spalletti. È un momento complicato e Spalletti non si è sentito tutelato e crede che Chiellini possa essere più dalla parte di Comolli e questa cosa ha inasprito il rapporto tra le parti rendendolo soltanto formalmente sostenibile”.
Parole che hanno inevitabilmente acceso il dibattito attorno all’ambiente bianconero. Dopo una stagione caratterizzata da tensioni e risultati altalenanti, la decisione della proprietà di confermare l’attuale struttura dirigenziale rappresenta un segnale di continuità. Tuttavia, le indiscrezioni sui rapporti interni raccontano una situazione meno serena di quanto possa apparire all’esterno, soprattutto per quanto riguarda il legame tra l’allenatore e una figura centrale come Chiellini.
Il confronto tra Elkann e Spalletti
Pedullà ha poi aggiunto che in un incontro tra Elkann e Spalletti è stata ribadita la fiducia al tecnico ma la proprietà aveva comunicato al tecnico che si sarebbe andati avanti anche con Comolli: “Elkann gli dà determinate garanzie, gli comunica di non voler sollevare dall’incarico Comolli, nominato lo scorso anno, la scorsa estate con un contratto lungo e gli dice che comunque senza la Champions le disponibilità della Juve sono disponibilità diverse, pur promettendogli di una partecipazione più costante, più presente, più continua, con un’incidenza maggiore sul mercato e Spalletti memorizza questa cosa qui”.
Il colloquio tra il numero uno della proprietà e l’allenatore avrebbe quindi avuto l’obiettivo di rasserenare il clima e di tracciare una linea chiara per il futuro. Da una parte la conferma della fiducia nei confronti di Spalletti, dall’altra la volontà di proseguire con Comolli nonostante le critiche ricevute negli ultimi mesi.
La mancata qualificazione alla Champions League ha inevitabilmente ridotto i margini economici del club, ma la proprietà avrebbe garantito una presenza più incisiva nelle scelte strategiche e di mercato. Un messaggio che Spalletti avrebbe accolto con attenzione, pur senza nascondere alcune perplessità legate alla gestione degli ultimi mesi e alla necessità di ricevere risposte concrete attraverso le operazioni estive.
Portiere cercasi: sfida tra Martinez e Vicario
Parallelamente alle questioni interne, la Juventus continua a lavorare per rinforzare la rosa. Una delle priorità assolute riguarda il ruolo del portiere, diventato centrale dopo il definitivo raffreddamento della pista che portava ad Alisson.
Il brasiliano era considerato il profilo ideale per esperienza internazionale, leadership e qualità tecniche, ma le difficoltà emerse nella trattativa hanno costretto il club a cambiare strategia. Per questo motivo i dirigenti bianconeri stanno valutando con attenzione due alternative che restano in cima alla lista.
Da una parte c’è Emiliano Martinez, campione del mondo con l’Argentina e portiere di grande personalità, capace di garantire esperienza e carisma.
Dall’altra c’è Guglielmo Vicario, reduce da stagioni positive e considerato uno dei migliori interpreti del ruolo nel panorama europeo.
La Juventus sta analizzando costi, ingaggi e fattibilità delle due operazioni. L’obiettivo è individuare la soluzione più sostenibile dal punto di vista economico senza rinunciare alla qualità. Le prossime settimane saranno decisive per capire su quale profilo il club deciderà di affondare il colpo, cercando di regalare a Spalletti un rinforzo importante per una stagione che si preannuncia già molto delicata.