Il Consiglio federale della FIGC ha deliberato l'ammissione di tutti i club che hanno presentato regolare domanda ai prossimi campionati di Serie A, Serie B e Serie C maschili, oltre che alla Serie A femminile. La decisione è avvenuta dopo aver esaminato i pareri positivi della Commissione indipendente per la verifica dell'equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche e della Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi‑Organizzativi.

Il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, ha definito la situazione eccezionale: "Per la prima volta dopo diversi anni non ci sono state discussioni su società che non avevano rispettato i criteri sempre più stringenti".

Questo risultato rappresenta un segnale importante per la stabilità e la credibilità del sistema calcistico italiano, che in passato ha spesso affrontato esclusioni o ricorsi legati al mancato rispetto delle regole.

Le Commissioni e i criteri di ammissione

La delibera è giunta dopo un'attenta valutazione delle commissioni preposte. La Commissione indipendente ha verificato l'equilibrio economico-finanziario, mentre la Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi‑Organizzativi ha controllato il rispetto delle norme su impianti e aspetti organizzativi. L'ammissione di tutti i club evidenzia l'efficienza dei controlli e la maggiore attenzione delle società nel rispettare scadenze e adempimenti.

Negli anni scorsi, l'ammissione ai campionati era spesso caratterizzata da incertezze e polemiche, con società escluse per irregolarità. Quest'anno, invece, la procedura si è svolta senza contestazioni, confermando la validità del sistema di controlli.

I requisiti per l'iscrizione in Serie C

Per la Serie C, le norme di iscrizione prevedono adempimenti stringenti. Le società devono presentare domanda di ammissione entro una data stabilita, con versamento della tassa e deposito di una fideiussione bancaria o assicurativa. È richiesta documentazione su situazione finanziaria, composizione societaria e impianti sportivi. I club devono anche garantire la partecipazione a competizioni giovanili e il tesseramento di tecnici qualificati.

Il mancato rispetto delle scadenze o dei requisiti comporta la mancata concessione della Licenza Nazionale e l'esclusione dal campionato.

La verifica si conclude con il parere delle commissioni e la decisione finale del Consiglio federale, impugnabile al Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI. Questi meccanismi garantiscono trasparenza e rigore nell'accesso ai campionati professionistici, rafforzando la solidità del calcio italiano.