Per Arthur Melo è iniziata l'ennesima estate da separato in casa. Il centrocampista brasiliano si appresta a vivere il suo settimo ritiro estivo alla Continassa, ma per gran parte di questo periodo è rimasto ai margini del progetto tecnico della Juventus. Arrivato nell'estate del 2020 nell'ambito dello scambio con Miralem Pjanic, un'operazione dal valore complessivo di circa 82 milioni di euro tra parte fissa e bonus, non è mai riuscito a imporsi con continuità in bianconero.

Intanto l’Inter continua a lavorare per completare il reparto difensivo.

Dopo gli addii di Francesco Acerbi, Matteo Darmian e Stefan de Vrij, tutti salutati alla scadenza del contratto lo scorso 30 giugno per motivi differenti, la dirigenza nerazzurra è alla ricerca di nuovi innesti per aumentare le alternative a disposizione di Cristian Chivu.

Arthur-Juventus, un futuro ancora da definire: il brasiliano resta fuori dal progetto

A complicare la situazione c'è anche il suo ingaggio. Arthur percepisce ancora circa 5 milioni di euro netti a stagione, cifra che lo colloca tra i calciatori più pagati della rosa. Il contratto, inizialmente firmato durante la gestione Paratici e successivamente rimodulato con un rinnovo tecnico voluto da Cristiano Giuntoli per alleggerire l'impatto a bilancio, rappresenta oggi uno degli ostacoli principali per una sua cessione.

Per Luciano Spalletti e la dirigenza il brasiliano non rientra nei piani, ma trovare una squadra disposta a sostenere il suo stipendio non sarà semplice.

In questi anni Arthur ha attraversato numerosi cambiamenti societari e tecnici senza riuscire a rilanciarsi. Nel tempo il suo peso è diventato soprattutto economico. Dopo le esperienze in prestito, Arthur è tornato più volte a Torino senza riuscire a ritagliarsi un ruolo, allenandosi in alcune fasi anche separatamente dal resto della squadra. Negli ultimi giorni il suo nome è stato accostato al Besiktas, dove ritroverebbe Vincenzo Italiano, allenatore che lo ha valorizzato durante la parentesi alla Fiorentina. Anche un ritorno in Brasile resta una possibilità, soprattutto dopo la positiva esperienza al Gremio.

Nei giorni scorsi il suo agente, Federico Pastorello, ha incontrato la dirigenza bianconera per valutare le possibili soluzioni. Tra le ipotesi sul tavolo non viene esclusa nemmeno quella di una risoluzione anticipata del contratto, che consentirebbe a entrambe le parti di chiudere definitivamente un rapporto che, finora, non ha mai rispettato le aspettative.

Inter, occhi su John Stones: il centrale inglese può essere il nuovo Akanji

Attualmente il reparto può contare su Yann Bisseck, Manuel Akanji, Carlos Augusto e Benjamin Pavard, rientrato a Milano dopo che il Marsiglia ha deciso di non esercitare il diritto di riscatto. A questi si aggiunge naturalmente Alessandro Bastoni, anche se il futuro del difensore italiano resta da monitorare: l’Al Hilal ha mostrato interesse nei suoi confronti e, davanti a un’offerta importante che soddisfi sia il club sia il giocatore, una sua eventuale partenza non sarebbe da escludere.

L’Inter, però, considera Bastoni un elemento fondamentale, un leader tecnico e caratteriale al quale difficilmente vorrebbe rinunciare.

Tra i nomi valutati dalla società nerazzurra c’è anche quello di John Stones. Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, l’Inter sta seguendo con attenzione la situazione del centrale inglese, attualmente svincolato dopo la conclusione della sua lunga esperienza al Manchester City.

Il profilo di Stones era già stato accostato all’Inter nei mesi scorsi, quando il difensore era stato proposto tra marzo e aprile, e il suo nome è tornato nuovamente d’attualità nelle ultime settimane. Il Mondiale disputato ad alto livello ha contribuito a rilanciare la sua candidatura, soprattutto perché ha dissipato i dubbi legati alle sue condizioni fisiche.

L’Inter non ha ancora deciso se affondare il colpo per Stones, soprattutto per motivazioni economiche. Il difensore inglese avrebbe infatti richieste importanti: circa 6,5 milioni di euro netti a stagione più eventuali bonus, una cifra leggermente inferiore rispetto alla richiesta precedente al Mondiale, quando puntava a un contratto da circa 8 milioni.

Un investimento che non si sposa con la filosofia della proprietà Oaktree, solitamente poco propensa a destinare cifre elevate a giocatori sopra i 30 anni. La situazione potrebbe però evolversi nelle prossime settimane, considerando che un eventuale arrivo di Stones comporterebbe soltanto il costo delle commissioni e dell’ingaggio, senza un esborso per il cartellino.

Per l’Inter si tratta quindi di una valutazione delicata: il club ha bisogno di esperienza e certezze, ma allo stesso tempo deve mantenere equilibrio nei conti e completare anche altre operazioni sul mercato, come la ricerca del possibile erede di Denzel Dumfries.

Lazio, assalto a Domínguez: la Dinamo apre, resta il nodo del riscatto

Il nome in cima alla lista dei desideri della Lazio per rinforzare la difesa resta sempre quello di Sergio Domínguez. Dopo aver seguito diversi profili, il club biancoceleste continua a puntare sul giovane centrale spagnolo, un altro talento iberico dopo le valutazioni fatte su altri giocatori provenienti dal vivaio del Real Madrid. Domínguez, classe 2005, è cresciuto nella prestigiosa cantera del Barcellona, dove ha completato tutto il percorso nelle giovanili fino ad arrivare al Barça B.

Alto 191 centimetri, il difensore è attualmente di proprietà della Dinamo Zagabria, club che lo ha acquistato nell’estate dello scorso anno per circa 1,2 milioni di euro. Nell’operazione il Barcellona si è comunque assicurato una percentuale sulla futura rivendita del giocatore, mantenendo così un legame economico con il suo ex talento.

Per il direttore sportivo biancoceleste Angelo Fabiani, Domínguez rappresenta il profilo ideale per il futuro della retroguardia laziale. L’ostacolo principale resta la trattativa con la Dinamo Zagabria, ma nelle ultime ore sono arrivati segnali positivi e il dialogo tra le parti sembra essersi intensificato.

Il presidente del club croato, Zvonimir Boban, avrebbe aperto alla possibilità di raggiungere un’intesa sulla base di circa 12 milioni di euro.

Resta però da trovare l’accordo definitivo sulla formula del trasferimento. La Lazio preferirebbe un prestito con diritto di riscatto, magari legato al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi, mentre la Dinamo vorrebbe inserire un obbligo di riscatto per avere maggiori garanzie economiche sull’operazione.

La Lazio resta fiduciosa di poter completare l’operazione, anche se continua a monitorare alternative. Tra queste c’è Pietro Comuzzo, giovane difensore della Fiorentina, considerato uno dei principali piani alternativi qualora la pista Domínguez non dovesse concretizzarsi.